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37/2019 del 12/03/2019

L’indicazione del credito d’imposta per canoni di locazione non percepiti nella dichiarazione dei redditi periodo d'imposta 2018.

 

Nelle dichiarazioni dei redditi, modello 730/2019 e redditi PF 2019, riferite al periodo d'imposta 2018, è possibile usufruire di un credito d'imposta per canoni di locazione non percepiti, come previsto dall’art. 26 del TUIR (id: DPR n.917/86) che dispone per le imposte versate sui canoni venuti a scadenza e non percepiti, come da accertamento avvenuto nell’ambito del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità, è riconosciuto un credito d’imposta di pari ammontare.

Nello specifico, per determinare il credito d’imposta de quo spettante, è necessario calcolare le imposte pagate in più relativamente ai canoni non percepiti riliquidando la dichiarazione dei redditi di ciascuno degli anni per i quali, sulla base dell’accertamento avvenuto nell’ambito del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto per morosità del conduttore, sono state pagate maggiori imposte per effetto di canoni di locazione non riscossi.

Nell’effettuare tali operazioni di riliquidazione delle imposte, bisogna tener conto:

  • della rendita catastale degli immobili;
  • di eventuali rettifiche ed accertamenti operati dagli uffici.

Ai fini del calcolo del credito d’imposta spettante non rileva, invece, quanto pagato ai fini del contributo al servizio sanitario nazionale.

Inoltre, bisogna tener presente che l’eventuale successiva riscossione totale o parziale dei canoni per i quali si è usufruito del credito d’imposta come sopra determinato, comporterà l’obbligo di dichiarare tra i redditi soggetti a tassazione separata, salvo opzione per la tassazione ordinaria, il maggior reddito imponibile rideterminato, anche nell’ipotesi di contratto di locazione per il quale il contribuente abbia deciso di avvalersi dell’opzione per la “cedolare secca”.

Qualora il contribuente non intenda avvalersi del credito d’imposta nell’ambito della dichiarazione dei redditi, ha comunque la facoltà di presentare all’Agenzia delle Entrate competente, entro i termini ordinari di prescrizione decennale, un’apposita istanza di rimborso.

Il credito d’imposta de quo può essere indicato nella prima dichiarazione dei redditi utile successiva alla conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida dello sfratto e comunque non oltre il termine ordinario di prescrizione indicato.

Nelle istruzioni del modello 730/2019, riferito all'anno di imposta 2018, viene espressamente indicato che, per quanto riguarda i periodi d’imposta utili cui fare riferimento per la rideterminazione delle imposte e del conseguente credito, vale il termine di prescrizione ordinaria di dieci anni e, pertanto, si può effettuare il calcolo con riferimento alle dichiarazioni presentate negli anni precedenti, ma non oltre quelle relative ai redditi 2008, sempreché per ciascuna delle annualità risulti accertata la morosità del conduttore nell’ambito del procedimento di convalida dello sfratto conclusosi nel 2018.

In pratica, per calcolare la nuova imposta il contribuente dovrà:

a) sottrarre da reddito complessivo i canoni non percepiti;

b) aggiungere il valore della rendita catastale;

c) ottenere così un nuovo reddito imponibile;

d) calcolare la tassazione sulla base delle aliquote vigenti nel periodo d’imposta interessato al calcolo.

Il credito d’imposta, così risultante da utilizzare a scomputo delle imposte dovute, va indicato nel quadro RC, rigo CR8 del modello Redditi PF ovvero nel quadro G, rigo G2 del modello 730.

Ulteriore condizione per fruire del credito d’imposta è la verifica che alla determinazione del reddito complessivo abbia concorso il canone d’affitto e non la rendita catastale, nei casi in cui debba essere assoggettata a tassazione la rendita catastale rivalutata se superiore al canone d’affitto ridotto della percentuale forfetaria, in quanto, in queste circostanze il non aver percepito il canone di locazione non determina il diritto a fruire del credito d’imposta.

E’ possibile trovare ulteriore documentazione per ogni eventuale approfondimento, collegandosi al seguente link: Crediti d’Imposta

Ad maiora

IL PRESIDENTE 
Edmondo Duraccio

 (*) Rubrica riservata agli iscritti nell’Albo dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Napoli. E’ fatto, pertanto, divieto di riproduzione anche parziale. Diritti legalmente riservati agli Autori


ED/FC/FT

42/2019 del 20/03/2019

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