Il Portale per i CDL di Napoli - Organo Ufficiale dell'Ordine

 
N° 05/2020 del 14/01/2020

L’Agenzia delle Entrate, con Provvedimento n.1427541 del 17 dicembre 2019, ha comunicato che è stato spostato al 29 febbraio 2020 (in realtà 2 marzo in quanto il 29 febbraio cade di sabato) il termine del periodo transitorio per l’adesione al servizio telematico di consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici, rivolto agli operatori IVA o agli intermediari da loro delegati e ai consumatori finali.

 

Rinviata dal 20 dicembre 2019 al 29 febbraio 2020 la scadenza entro la quale gli operatori Iva (o loro intermediari delegati) e consumatori finali potranno aderire al servizio di consultazione e acquisizione online delle fatture elettroniche emesse o ricevute tramite Sdi.

Precedentemente detti soggetti potevano richiedere l’adesione al servizio, attraverso l’area riservata del portale dell’Agenzia, fino al 20 dicembre 2019 per visionare le fatture elettroniche ricevute ed emesse nel 2019. Lo slittamento del termine comporta che i consumatori finali potranno visionare le fatture ricevute a partire dal 3 marzo 2020.

 Nel Provvedimento è chiarito che la proroga del termine per l’adesione si è resa necessaria per recepire le modifiche apportare dal D.L. n. 124/2019 riguardo la memorizzazione sul lungo periodo delle e-fatture e la definizione delle misure di garanzia in materia di trattamento dei dati personali.

Si fa presente che il termine in esame, è stato già oggetto di proroga, infatti il precedente rinvio al 20/12/2019 si deve al provvedimento del 30 ottobre 2019, il quale è stato ulteriormente poi differito con il provvedimento n.1427541 del 17 dicembre 2019 in esame.

MOTIVI DELLA PROROGA

Alla base del prolungamento di altri due mesi, per dare più tempo ai contribuenti di aderire alla consultazione telematica delle fatture, vi sono state le modifiche alla disciplina sulla fatturazione elettronica previste dall’articolo 14 del collegato fiscale alla Legge di bilancio 2020, vale a dire il D.L. n. 124/2019.

Si ricorda infatti che il suddetto decreto, ha stabilito nuovi termini per la memorizzazione delle fatture elettroniche e ha disposto un ampliamento dell’utilizzo dei dati in esse contenuti da parte dall’Amministrazione Finanziaria, una volta avuto il via libera del Garante della privacy.

Pertanto, a seguito di questo intervento normativo si sono resi necessari da un lato adeguamenti tecnici e infrastrutturali e, dall’altro, la necessità di definire con l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali le “misure di garanzia a tutela dei diritti e delle libertà degli interessati”.
 
MODALITÀ DI CONSULTAZIONE DELLE FATTURE

Si cogli l’occasione per riepilogare le modalità con cui si può aderire al servizio di consultazione delle fatture elettroniche sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Il servizio è disponibile sia per i consumatori finali che per gli operatori Iva (o loro intermediari delegati). Primo passo da compiere, la sottoscrizione di un vero e proprio accordo con l’Amministrazione finanziaria.
I consumatori finali o i contribuenti Iva, o loro intermediari delegati, possono aderire espressamente al servizio di “Consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici” e controllare le fatture ricevute attraverso una specifica funzionalità disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate predisposta per la dichiarazione dei redditi precompilata.
Gli operatori Iva possono aderire al servizio di consultazione e acquisizione delle proprie fatture elettroniche tramite la funzionalità online accessibile sul portale “
Fatture e corrispettivi” e la stessa opportunità è disponibile per i consumatori finali, che possono sottoscrivere l’adesione al servizio nell’area riservata di Fisconline. Infatti dalla pagina “La mia scrivania” basta cliccare sul riquadro “Fattura elettronica – Corrispettivi elettronici” e, nella pagina successiva, visualizzare il box “Le tue fatture”. In quest’ultima pagina bisogna cliccare su “Accedi” e subito dopo su “Aderisci”. Dopo queste semplici operazioni si potranno consultare le fatture elettroniche nel proprio cassetto fiscale.
 Si chiarisce che il termine per aderire del 29 febbraio 2020 non è da considerare perentorio.

L’adesione entro tale termine consente al contribuente di poter disporre nella propria area del sito dell’Agenzia delle Entrate, delle fatture elettroniche a partire dal 1° gennaio 2019.

Pertanto:

  • in caso di mancata adesione entro il 29 febbraio2020 l’utente non potrà consultare i file delle fatture ricevute fino a quel momento. Infatti entro 60 giorni dal termine di scadenza per esprimere l’adesione (ora, dal 29 febbraio 2020) sono cancellati i file xml delle fatture elettroniche memorizzate e per le quali nessuna delle parti interessate (cedente/prestatore e cessionario/committente) ha chiesto l’accesso alla consultazione.
  • se l’adesione viene effettuata dopo il 29 febbraio 2020 l’utente potrà consultare i soli file delle fatture elettroniche ricevute dal giorno successivo a quello di adesione.

Chiaramente è possibile recedere e aderire nuovamente: non ci sono limiti di adesioni e/o recessi.

!!! Attenzione !!!

Dalla data del recesso non saranno più consultabili neanche le fatture emesse o ricevute precedentemente, nel periodo in cui vigeva l’adesione al servizio, e non saranno più visibili neppure nell’ipotesi di nuova adesione. L’utente può, comunque, effettuare, anticipatamente, il download, anche massivo, di tutti i file delle fatture emesse e ricevute nel periodo di accesso al servizio.

COSA COMPORTA L’ADESIONE AL SERVIZIO CONSULTAZIONE

L’adesione è importante perché, in sua presenza, l’Agenzia delle Entrate memorizza tutti i dati della fattura, quindi, sia i “dati fiscali” che gli altri dati, tra cui quelli relativi alla natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell'operazione.

Queste ultime informazioni, pur essendo citate dalla norma sulla fattura (art. 21, comma 2, lettera g, D.P.R. n. 633/1972), come è facile immaginare, sono i dati più “sensibili”, quelli a maggior rischio privacy.

Pertanto, in mancanza di adesione, anche per tener conto dei rilievi sollevati dal Garante delle privacy in occasione del debutto della fattura elettronica, l’Agenzia delle Entrate non conserva tutto il “corpo fattura”.

Infatti, se nessuna delle due parti del rapporto economico (cedente/prestatore o cessionario/committente) aderisce l’Agenzia memorizza e rende consultabile e scaricabile l’intero file della fattura elettronica solo fino all’avvenuto recapito della stessa al destinatario.

Una volta consegnata la fattura, l’Agenzia conserva esclusivamente i “dati fattura” e cancella tutto il resto (quindi sia i dati non fiscali che quelli relativi alla descrizione dell’operazione).

Da tener presente che, in caso di adesione:

  • la memorizzazione dei “dati fattura” avviene fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento, ovvero fino alla definizione di eventuali giudizi nei quali l’Agenzia sia parte e detti dati vengano in rilievo;
  • se effettuata da parte del cedente/prestatore, il file viene conservato per 15 anni, così come previsto dall’accordo di conservazione, e per le sole finalità dell’accordo stesso.

Ad maiora

IL PRESIDENTE  
Edmondo Duraccio


 (*) Rubrica riservata agli iscritti nell’Albo dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Napoli. E’ fatto, pertanto, divieto di riproduzione anche parziale. Diritti legalmente riservati agli Autori

 

ED/FC/GC

 

 

 

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