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N° 105/2019 del 11/07/2019

L'Agenzia delle Entrate, con interpello n° 211 del 27 giugno scorso, ha fornito indicazioni in tema di compensi al consulente tecnico d'ufficio e relativo obbligo di fattura elettronica.

 

Con la risposta ad Interpello del 27 giugno 2019 n°211, l'Agenzia delle Entrate ha fornito utili indicazioni sulla corretta modalità di fatturazione da parte del consulente tecnico d'ufficio per i compensi spettanti, liquidati e disposti dal Giudice nell'ambito di un giudizio civile, per le prestazioni professionali rese a favore dell’Amministrazione della Giustizia in qualità di committente.

In particolare, il quesito proposto ha riguardato un professionista iscritto presso il Collegio dei Geometri che nella sua qualità di CTU si trovava nella condizione di dover emettere fattura per le somme liquidate dal Giudice ma corrisposte dalle parti, solidalmente obbligate nei suoi confronti ed in parti uguali nei rapporti interni. All'uopo, l’istante riteneva di dover evidenziare in fattura la ritenuta d’acconto IRPEF, dal momento che il Tribunale è persona giuridica e, conseguentemente, ricompreso tra i sostituti d’imposta.

L'Amministrazione Finanziaria ha ricordato che con Risoluzione del 19 ottobre 2015, n°88, è stato precisato che il reddito derivante dall’attività di consulente tecnico d’ufficio (CTU) resa nell'ambito di un giudizio civile, se è svolta con carattere di abitualità da parte del professionista, dovrà essere assoggettato al regime del reddito di lavoro autonomo, di cui all'articolo 53, comma 1, del TUIR. In tali ipotesi, troverà applicazione la disciplina prevista dall'articolo 54 del TUIR per i redditi di natura professionale che implica, sotto il profilo dell'Imposta sul Valore Aggiunto, non solo il necessario possesso (o apertura) della partita IVA, ma anche l'obbligo di fatturazione elettronica, salva le ipotesi in cui forme alternative di documentazione siano legislativamente previste.

Inoltre, con Circolare del 7 maggio 2018, n°9/E, con la quale sono stati forniti chiarimenti in merito alla disciplina della scissione dei pagamenti, è stato precisato che, con riguardo ai compensi e onorari relativi alle prestazioni rese dal CTU, titolare passivo del rapporto di debito è la parte esposta all’obbligo di sopportare l’onere economico. Tale soggetto è tenuto, infatti, in base al provvedimento del Giudice, al pagamento del compenso per le prestazioni professionali rese a favore dell’Amministrazione della Giustizia, committente ma non esecutrice del pagamento. Conseguentemente, il CTU deve ritenersi obbligato, tra l’altro, ad emettere fattura, ai sensi dell’art. 21 del D.P.R. n. 633 del 1973, nei confronti dell’Amministrazione della Giustizia nella quale dovrà essere evidenziato, tuttavia, che la “solutio” avviene con denaro fornito dalla/e parte/i individuata/e dal provvedimento del Giudice.

In tali fattispecie, dunque, la P.A. (Amministrazione della Giustizia), pur essendo riconducibile nell’ambito soggettivo di applicazione della scissione dei pagamenti, non effettua alcun pagamento del corrispettivo nei confronti del CTU.

Ad analoghe conclusioni, si giunge in relazione al versamento della ritenuta d’acconto IRPEF, di cui all’articolo 25 del D.P.R. n°600 del 1973, che, pertanto, dovrà essere versata all’Erario non dall’Amministrazione della Giustizia, ma dalla parte soccombente, titolare passivo del rapporto di debito nei confronti del consulente ed esposta all’obbligo di sopportare l’onere economico, sempreché quest’ultima sia ricompresa tra i soggetti che rivestono la qualifica di sostituto d’imposta.

Laddove la parte soccombente, titolare passivo del rapporto di debito esposta all’obbligo di sopportare l’onere economico, non rivestisse la qualifica di sostituto d’imposta, la ritenuta d’acconto IRPEF non dovrà essere operata e, pertanto, non dovrà essere evidenziata in fattura dal consulente.

Ad maiora

IL PRESIDENTE  
Edmondo Duraccio

 (*) Rubrica riservata agli iscritti nell’Albo dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Napoli. E’ fatto, pertanto, divieto di riproduzione anche parziale. Diritti legalmente riservati agli Autori

 

ED/FC/PDN

N° 110/2019 del 19/07/2019

L’Agenzia delle Entrate, risposta ad interpello n. 208 del 26 giugno 2019, ha chiarito che l’indicazione del numero REA nei dati dell’emittente la fattura elettronica non è previsto dal decreto IVA, per cui l’assenza del dato non ha riflessi in termini di documentazione delle operazioni e non obbliga all’emissione di alcuna nota di variazione.   […]

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N° 109/2019 del 18/07/2019

Il Ministero dell’Economia e Finanza, con la circolare n° 1 del 4 luglio scorso, ha fornito le prime indicazioni sulle modalità operative delle notifiche e dei depositi telematici obbligatori degli atti e documenti processuali in merito al processo tributario telematico.   All'interno di un ampio processo di digitalizzazione intrapreso dal legislatore italiano (id: Codice dell'Amministrazione […]

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N° 108/2019 del 17/07/2019

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N° 107/2019 del 16/07/2019

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N° 106/2019 del 12/07/2019

L’INPS, con la circolare n. 90 del 17 giugno 2019, ha fornito le istruzioni relative alla compilazione del quadro RR della dichiarazione dei redditi per i contribuenti iscritti nei registri autonomi e in quelli della gestione separata.   L’INPS ha fornito le istruzioni per la compilazione del Quadro RR del modello “Redditi 2019-PF”, da parte dei soggetti iscritti […]

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N° 104/2019 del 10/07/2019

L’Inps, con messaggio n. 2339 del 20 giugno 2019, ha comunicato che il “Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti” è stato integrato, nell’ambito della sezione “Comunicazione bidirezionale”, con la nuova funzione di “Agenda appuntamenti” e ne ha chiarito termini e modalità di utilizzo.   Il portale dell’Inps si arricchisce di un’altra importante funzionalità che faciliterà […]

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N° 103/2019 del 09/07/2019

L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n° 216422 del 25 giugno scorso, comunica che sono in arrivo avvisi di anomalia per la mancata presentazione della dichiarazione IVA o presentazione con solo il quadro VA compilato.   L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n.216422 del 25 giugno 2019, ha individuato le modalità con le quali sono […]

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N° 102/2019 del 05/07/2019

L’INPS, con la Circolare n. 93 del 17 giugno 2019, ha fornito le indicazioni relative all’esclusione dall’applicazione del massimale della base contributiva e pensionabile per i lavoratori della pubblica amministrazione, iscritti dal 1° gennaio 1996 a forme pensionistiche obbligatorie e privi di anzianità contributiva precedente (art. 21 DL 4/2019), per i quali non risultino attive forme di previdenza complementare compartecipate […]

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N° 101/2019 del 04/07/2019

L’Inps, con la circolare n° 78 del 29 maggio scorso, riepiloga i principi inderogabili della disciplina della costituzione della rendita vitalizia ai sensi dell'art. 13 della legge n. 1338 del 1962 fornendo utili chiarimenti ed individuando i comportamenti di cautela da adottare nell'istruttoria delle relative istanze.   Con la Circolare n° 78 del 29 maggio […]

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N° 100/2019 del 03/07/2019

L’INPS, con la circolare n. 88 del 12 giugno 2019, ha fornito nuove indicazioni sui collegamenti tra la Naspi e le pensioni anticipate, che non necessariamente debbano intendersi in conflitto.   Non basta la semplice maturazione dei requisiti per accedere a quota 100 a far perdere automaticamente il diritto alla NASPI o all'indennità di mobilità […]

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