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N° 118/2020 del 30/07/2020

L’Inps, con la circolare n° 87 del 17 luglio scorso, ha comunicato che il Pin va verso l'addio: dal 1° ottobre 2020 sarà lo SPID il sistema standard di accesso ai servizi dell'Istituto.

 

L’INPS, con la circolare n.87 del 17/07/2020, comunica che dal prossimo 1° ottobre 2020 sarà solo lo SPID (id: Sistema Pubblico di Identità Digitale) il sistema standard di accesso ai servizi online dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

Le indicazioni dell’Istituto

L’importante novità arriva con la circolare de qua, pubblicata in concomitanza con l’entrata in vigore del Decreto Semplificazioni che, per l’appunto, identifica lo SPID come unica e sola chiave di accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione.

L’addio al Pin ordinario e dispositivo

Il passaggio allo SPID sarà però obbligatorio per tutti i servizi online forniti dallo Stato, e coinvolgerà quindi anche l’Agenzia delle Entrate che, nel rispetto delle novità del decreto Semplificazioni, dovrà procedere con il passaggio dall’identificazione tramite il Pin Fisconline al sistema pubblico dell’Identità Digitale.

È dal 2012 che l’accesso ai servizi online dell’INPS avviene con il codice identificativo personale, accanto alla CNS, alla Carta di Identità Elettronica ed appunto lo SPID, rilasciato a cittadini ed imprese a partire dal 2016.

La ratio dello SPID è di consentire ai contribuenti di avere a disposizione un sistema di identificazione universale, per tutti i servizi della Pubblica Amministrazione. Uno strumento pensato per dare impulso alla modernizzazione e digitalizzazione del rapporto tra cittadini e Stato.

Una volontà che, per effetto delle novità previste dal Decreto Semplificazioni pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 16 luglio 2020, si trasforma ora in una necessità ed un obbligo per tutte le pubbliche amministrazioni.

La fase transitoria in avvio dal 1° ottobre 2020

Lo switch-off dal Pin allo SPID sarà preceduto da una fase transitoria, che avrà inizio il 1° ottobre 2020 e nel corso della quale:

  • non saranno rilasciati nuovi Pin agli utenti, salvo quelli richiesti da utenti che non possono avere accesso alle credenziali SPID e per i soli servizi loro dedicati;
  • i PIN già in possesso degli utenti conserveranno la loro validità e potranno essere rinnovati alla naturale scadenza fino alla conclusione della fase transitoria.

Sarà l’INPS a fissare la fine della fase transitoria e a decretare l’addio definitivo al Pin. Lo switch-off sarà comunque accompagnato da una capillare campagna di informazione verso l’utenza, sia online che offline, con la predisposizione di brochure e locandine.

Chiave unica di accesso ai servizi della PA

È ormai da alcuni anni che si parla della necessità di dare impulso alla richiesta delle credenziali SPID, introdotte per fornire alla cittadinanza uno strumento unico per l’accesso ai servizi pubblici ed al fine di semplificare il complesso sistema di comunicazione online con gli Enti Pubblici.

Il decreto Semplificazioni pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 16 luglio 2020 segna il passaggio dalle parole ai fatti e, pertanto, secondo quanto stabilito dall’articolo 24 ed al fine di dare piena attuazione a quanto disposto dall’articolo 64, comma 3-bis del D.lgs n. 82 del 7 marzo 2005 (id: CAD ), alla Pubblica Amministrazione è fatto divieto di rilasciare o rinnovare credenziali per l’identificazione e l’accesso dei cittadini ai propri servizi online diversi dallo SPID, CIE (id: carta d’identità elettronica) o CNS (id: carta nazionale dei servizi).

Le credenziali già rilasciate dalla singola PA saranno valide sino alla loro naturale scadenza e comunque non oltre il 30 settembre 2021.

Un passaggio graduale allo SPID, e altri sistemi di identificazione universali, che interesserà tutte le Pubbliche Amministrazioni che dovranno dismettere le credenziali rilasciate, strumento ad oggi utilizzato dai cittadini per l’accesso ai servizi online.

Per approfondire

E’ possibile trovare ulteriori notizie per gli approfondimenti del caso, collegandosi al seguente link:

https://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2fCircolari%2fCircolare%20numero%2087%20del%2017-07-2020.htm

Ad maiora
 

IL PRESIDENTE   
Edmondo Duraccio

 

 (*) Rubrica riservata agli iscritti nell’Albo dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Napoli. E’ fatto, pertanto, divieto di riproduzione anche parziale. Diritti legalmente riservati agli Autori

 

ED/FC/FT

 

N° 119/2020 del 31/07/2020

L’Agenzia delle Entrate, con interpello n° 180 dell’11 giugno 2020, ha precisato che per la detrazione degli oneri di cui all'art. 15 del TUIR l'Agenzia delle Entrate conferma la necessità del pagamento con versamento bancario o postale ovvero mediante altri sistemi di pagamento previsti dall'art. 23 del D.lgs. n°241/1997.   L’Agenzia delle Entrate, con la […]

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N° 117/2020 del 29/07/2020

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N° 114/2020 del 23/07/2020

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N° 113/2020 del 22/07/2020

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N° 112/2020 del 21/07/2020

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N° 111/2020 del 17/07/2020

L’Agenzia delle Entrate, con interpello n° 190 del 22 giugno scorso, ha comunicato che l’opzione per il regime della cedolare secca è possibile anche se non richiesta in fase di registrazione del contratto attraverso i servizi telematici dell'Agenzia.   L’Agenzia delle Entrate, con la risposta ad Interpello del 22 giugno 2020 n° 190, ribadisce la […]

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N° 110/2020 del 16/07/2020

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N° 109/2020 del 15/07/2020

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