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N° 130/2018 del 10/10/2018

L’Agenzia delle Entrate, con Provvedimento n° 195385 del 28 agosto 2018, ha definito i criteri e le modalità per la sospensione dell’esecuzione delle deleghe di pagamento (Mod. F24) che, a partire dal 29 ottobre 2018, presentano compensazioni con crediti incerti o a rischio.

 

Come noto, il comma 49-ter dell’articolo 37 del decreto-legge n. 223/2006, introdotto dall’articolo 1, comma 990, della legge n. 205 del 27 dicembre 2017 (legge di bilancio 2018), allo scopo di contrastare il fenomeno delle indebite compensazioni di crediti d’imposta, prevede che l'Agenzia delle entrate può sospendere, fino a trenta giorni, l'esecuzione delle deleghe di pagamento (modello F24), contenenti compensazioni che presentano profili di rischio.
Se all'esito del controllo automatizzato il credito risulta correttamente utilizzato, ovvero decorsi trenta giorni dalla data di presentazione della delega di pagamento, la delega è eseguita e le compensazioni e i versamenti in essa contenuti sono considerati effettuati alla data indicata nel file inviato; diversamente la delega di pagamento non è eseguita e i versamenti e le compensazioni si considerano non effettuati.
Orbene ciò premesso, con il provvedimento in esame sono individuati i criteri di rischio per selezionare, in via automatizzata, i modelli F24 da sottoporre alla verifica delle strutture territorialmente competenti dell’Agenzia delle Entrate e viene definita la procedura per sospenderne l’esecuzione, ai fini del controllo dell'utilizzo del credito.
Questa nuova procedura si applicherà a decorrere dal 29 ottobre 2018.
Ma vediamo nel dettaglio le indicazioni operative impartite dall’Agenzia delle Entrate alle proprie sedi periferiche.

CRITERI DA UTILIZZARE PER LA SELEZIONE DELLE DELEGHE A RISCHIO
L’Agenzia delle Entrate individua i seguenti criteri da utilizzare per la selezione delle deleghe a rischio. Nel dettaglio le deleghe dovranno essere selezionate in base:

  • alla tipologia dei debiti pagati;
  • alla tipologia dei crediti compensati;
  • alla coerenza dei dati indicati nell’F24;
  • ai dati presenti in Anagrafe tributaria (o resi disponibili da altri enti pubblici) relativi ai soggetti indicati nell’F24;
  • ad analoghe compensazioni effettuate in precedenza dai soggetti indicati nell’F24;
  • al pagamento di debiti iscritti a ruolo, di cui all’articolo 31 (“Preclusione alla autocompensazione in presenza di debito su ruoli definitivi”), comma 1, Dl 78/2010. Per quanto riguarda in particolare quest’ultimo punto, viene stabilito che, dal 29 ottobre 2018 (data di decorrenza delle disposizioni contenute nel provvedimento), i relativi modelli F24 dovranno essere presentati esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto della delega di pagamento.

PROCEDURA DI SOSPENSIONE
L’Agenzia delle Entrate, in merito alla sospensione delle delega di pagamento, chiarisce che il contribuente riceverà apposita comunicazione dove verrà indicata anche la data di fine del periodo di sospensione, che non può essere maggiore di trenta giorni rispetto alla data di invio del modello F24.

!!! Attenzione !!!

La suddetta sospensione riguarderà l’intero contenuto della delega di pagamento, vale a dire tutti gli importi riportati nelle varie sezioni di cui si compone il modello F24, quindi anche importi non tributari.
Durante il periodo di operatività della sospensione:

  • l’eventuale saldo positivo dell’F24 non viene addebitato;
  • la delega di pagamento può essere annullata secondo le ordinarie procedure telematiche;
  • il contribuente può inviare le informazioni ritenute necessarie per sbloccare la delega sospesa.

ESITO DELLE VERIFICHE
La verifica sul modello F24 contenente compensazioni potrà concludersi con esito positivo o negativo, con diverse conseguenze come di seguito si chiarisce.
Credito non correttamente utilizzato
Se in esito alle verifiche effettuate, l’Agenzia delle Entrate rileva che il credito non è stato correttamente utilizzato, comunica lo scarto del modello F24 al soggetto che ha inviato il file telematico, tramite apposita ricevuta, indicandone anche la relativa motivazione. Tutti i pagamenti e le compensazioni contenuti nel modello F24 scartato si considerano non eseguiti.
Credito correttamente utilizzato
Se il credito risulta correttamente utilizzato, la delega di pagamento si considera effettuata nella data indicata nel file telematico inviato e:

  • in caso di modello F24 a saldo zero, con apposita ricevuta, l’Agenzia delle Entrate comunica al soggetto che ha trasmesso il file telematico l’avvenuto perfezionamento della delega di pagamento;
  • se il modello F24 presenta saldo positivo, l’Agenzia delle Entrate invia la richiesta di addebito sul conto indicato nel file telematico, informando il soggetto che ha trasmesso il file.

!!! Attenzione !!!

In assenza di comunicazione di scarto del modello F24, nel termine di 30 giorni dall’invio, l’operazione si considera effettuata nella data indicata nel file telematico inviato.

COMUNICAZIONI DA PARTE DEL CONTRIBUENTE
Durante il periodo di sospensione e prima che siano intervenuti lo scarto o lo sblocco della delega di pagamento, il contribuente può inviare all’Agenzia delle Entrate gli elementi informativi ritenuti necessari per la finalizzazione della delega sospesa. Tali elementi sono utilizzati dall’Agenzia delle Entrate ai fini del controllo dell’utilizzo del credito compensato.

Ad maiora

IL PRESIDENTE
Edmondo Duraccio

 (*) Rubrica riservata agli iscritti nell’Albo dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Napoli. E’ fatto, pertanto, divieto di riproduzione anche parziale. Diritti legalmente riservati agli Autori

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