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N° 134/2020 del 24/09/2020

L'Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n° 46 del 14 agosto scorso, ha fornito ulteriori chiarimenti in ordine alla disposizione di cui all'art. 51 del TUIR come novellata dalla legge di bilancio 2020 in relazione al regime fiscale per la tassazione dei fringe benefit a favore dei dipendenti che utilizzino autoveicoli ad uso promiscuo.

 

Con la Risoluzione del 14 agosto 2020, n°46/E, l'Agenzia delle Entrate, in risposta al quesito di una società contribuente, ha fornito utili chiarimenti in ordine alla esatta modalità applicativa dell'art. 51, comma 4, lett. a) del Tuir, come riformulato a decorrere dal 1° gennaio 2020 dall' art. 1, comma 632, legge 27 dicembre 2019, n°160 (legge di bilancio).

Sul punto, i tecnici dell'Agenzia delle Entrate hanno dapprima ricordato che i redditi di lavoro dipendente di cui all'articolo 49 del Tuir sono governati dal principio di onnicomprensività, previsto dal successivo articolo 51, comma 1, in applicazione del quale costituiscono redditi di lavoro dipendente "tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d'imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro". Pertanto, sia gli emolumenti in denaro, sia i valori corrispondenti ai beni, ai servizi e alle opere percepiti dal dipendente in relazione al rapporto di lavoro costituiscono, in linea generale, redditi imponibili e concorrono alla determinazione del reddito di lavoro dipendente. Il medesimo articolo 51 individua, tuttavia, nei commi successivi, specifiche deroghe al principio della totale tassabilità del reddito di lavoro dipendente, elencando le componenti reddituali che non concorrono a formare la base imponibile o vi concorrono solo in parte.

In particolare, il comma 4, lettera a), dell'art. 51 del Tuir, nel definire il regime fiscale degli autoveicoli, motocicli e ciclomotori concessi in uso promiscuo ai dipendenti, prevede per gli stessi, in deroga al generale criterio di tassazione dei fringe benefit basato sul loro "valore normale", un criterio di determinazione forfetaria del quantum da assoggettare a tassazione. Tale disposizione, nella formulazione antecedente alle modifiche apportate dall'art.1, comma 632, della legge di bilancio 2020, prevede che i veicoli concessi in uso promiscuo concorrono alla formazione del reddito di lavoro dipendente per un ammontare pari al 30 per cento dell'importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15 mila chilometri calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali dell'ACI, al netto degli ammontari eventualmente trattenuti al dipendente.

Il comma 632 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2019, n°160 (id: legge di bilancio 2020), ha sostituito la citata lettera a), prevedendo che il fringe benefit debba essere computato in misura pari a percentuali forfetarie (fino al 60%) basate sulle emissioni di CO2 del veicolo, da applicare al costo chilometrico di cui alle tabelle ACI moltiplicato convenzionalmente per 15.000 km. Di conseguenza, la determinazione del fringe benefit diventa "fiscalmente più conveniente" al diminuire dell'impatto ambientale del veicolo prescelto.

La nuova disciplina, si applica "ai veicoli di nuova immatricolazione (…) concessi in uso promiscuo con contratti stipulati a partire dal 1° luglio 2020".

Pertanto, in risposta al quesito della società istante, l'Agenzia delle Entrate ha puntualizzato, in relazione alla portata della locuzione "di nuova immatricolazione", che essa vada ricondotta agli autoveicoli, motocicli e ciclomotori immatricolati dal 1° luglio 2020, a nulla rilevando la data di entrata in vigore della legge di bilancio 2020 (1° gennaio 2020). Pertanto, non si ritiene plausibile considerare due diversi momenti ai fini dell'operatività della norma in commento, ovvero il 1° gennaio 2020 per il rispetto del requisito temporale dell'immatricolazione, mentre il 1° luglio 2020 per il rispetto dell'altro requisito temporale relativo alla stipula del contratto, con il quale è concesso in uso promiscuo il benefit.

Inoltre, affinché la nuova formulazione della lettera a) del comma 4 dell'art. 51 del Tuir possa trovare applicazione è necessario che gli autoveicoli, motocicli e ciclomotori siano "concessi in uso promiscuo con contratti stipulati a decorrere dal 1° luglio 2020".

Il documento di prassi, in chiusura, puntualizza altresì, alla luce del dettato normativo di cui all'art. 1321 del codice civile che il momento della sottoscrizione dell'atto di assegnazione da parte del datore di lavoro e del dipendente per l'assegnazione del benefit costituisca il momento rilevante al fine di individuare i "contratti stipulati a decorrere dal 1° luglio 2020".

Ad maiora

IL PRESIDENTE   
Edmondo Duraccio

 (*) Rubrica riservata agli iscritti nell’Albo dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Napoli. E’ fatto, pertanto, divieto di riproduzione anche parziale. Diritti legalmente riservati agli Autori

 

ED/FC/PDN

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