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N° 136/2019 del 03/10/2019

L’Agenzia delle Entrate, con interpello n° 382 del 16 settembre scorso, ha precisato che la compresenza di un rapporto di lavoro dipendente non integra la causa ostativa per l'accesso al regime forfetario se precedente all'entrata in vigore della norma.

 

Con la risposta ad Interpello del 16 settembre 2019 n° 382, l'Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori indicazioni in tema di riformulazione delle cause ostative all'adozione del regime forfetario introdotte dalla legge di bilancio 2019; in particolare, per quanto concerne il quesito posto dall’istante, i tecnici del Ministero, si sono soffermati sulla lettera d-bis) del comma 57 dell’art.1 della legge n°190 del 2014, ovvero: "non possono avvalersi del regime forfetario le persone fisiche la cui attività sia esercitata prevalentemente nei confronti di datori di lavoro con i quali sono in corso rapporti di lavoro o erano intercorsi rapporti di lavoro nei due precedenti periodi d’imposta ovvero nei confronti di soggetti direttamente o indirettamente riconducibili ai suddetti datori di lavoro, a esclusione dei soggetti che iniziano una nuova attività dopo aver svolto il periodo di pratica obbligatorio ai fini dell’esercizio di arti o professioni".

Nella fattispecie, l'istante riferisce che dal 2017, ha due tipologie di rapporto di lavoro con la stessa Azienda Sanitaria, ovvero è titolare sia di contratti d’opera (come lavoratrice autonoma) per lo svolgimento del servizio odontoiatrico, per lo svolgimento del servizio odontoiatrico festivo e prefestivo, che di contratti di lavoro dipendente. Sul punto, il dubbio sollevato dall’istante riguarda l’applicabilità della causa ostativa prevista dall’art.1, comma 57, lettera d-bis), della legge 23 dicembre 2014, n°190.

All'uopo, l'Amministrazione Finanziaria ricorda che la finalità, ovvero la causa ostativa, del citato comma 57, lettera d-bis) tende ad evitare che si verifichi una trasformazione di attività di lavoro dipendente in attività di lavoro autonomo.

Orbene, con la Circolare n. 9/E del 10 aprile 2019 è stato precisato che nella particolare ipotesi in cui, prima dell’entrata in vigore della richiamata lettera d-bis), il contribuente conseguiva sia redditi di lavoro autonomo (o d’impresa) sia redditi di lavoro dipendente (o assimilati) nei confronti del medesimo datore di lavoro, la causa ostativa in esame non potrà trovare applicazione se i due rapporti di lavoro persistono senza modifiche sostanziali per l’intero periodo di sorveglianza.

Pertanto, alla luce di quanto chiarito dalla citata circolare n°9/E del 2019, non essendo integrata la causa ostativa di cui alla lettera d-bis) del comma 57 dell’art.1 della legge n°190 del 2014, l’istante può applicare il regime forfetario nel periodo d’imposta 2019.

Ad maiora

IL PRESIDENTE  
Edmondo Duraccio

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ED/FC/PDN

N° 145/2019 del 18/10/2019

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n° 83/E del 27 settembre 2019, ha reso noto le istruzioni operative e quali sono i codici tributo da indicare per il credito d’imposta Sisma e ZES.   L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 83/E del 27 settembre 2019, ha istituito i codici tributo per l’utilizzo in compensazione, […]

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N° 144/2019 del 17/10/2019

L'Agenzia delle Entrate, con risposta ad Interpello n° 388 del 20 settembre scorso, ha riepilogato le modalità e le condizioni necessarie per la conservazione in modalità elettronica su supporto informatico di un documento analogico "non unico".   L’Agenzia delle Entrate, con la risposta ad Interpello del 20 settembre 2019 n°388, ha chiarito, in tema di […]

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N° 143/2019 del 16/10/2019

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’Interpello n. 373 del 10 settembre 2019, ha chiarito che, in mancanza del regolamento (ad oggi non ancora emanato) di definizione dei criteri in base ai quali l’attività di locazione breve si presume svolta in forma imprenditoriale, è necessario fare riferimento ai principi generali stabiliti dall’articolo 2082, codice civile, […]

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N° 142/2019 del 15/10/2019

L’Inps, con il messaggio n° 3529 del 30 settembre scorso, ha comunicato di aver rilasciato l'applicazione che consente la sistemazione dei flussi relativi al controllo incrociato tra dati Uniemens e modello 770 della gestione separata.   L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, con il Messaggio n°3529 del 30 settembre 2019, annuncia il rilascio delle procedure di […]

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N° 141/2019 del 11/10/2019

L’Agenzia delle Entrate, con interpello n° 387 del 20 settembre scorso, ha precisato che in caso di variazione degli importi originariamente fatturati a causa di accordo transattivo, la detrazione della corrispondente imposta sul valore aggiunto è possibile entro un anno dalla prima operazione.   Con la risposta ad Interpello del 20 settembre 2019 n°387, l'Agenzia […]

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N° 140/2019 del 10/10/2019

L’Agenzia delle Entrate, con risposta ad Interpello n. 340 del 23 agosto 2019, ha chiarito che, ai fini dell’applicazione della cedolare secca alle locazioni commerciali, la previsione presente nel contratto di locazione che fa dipendere la quota variabile del canone al fatturato del conduttore, non è di ostacolo all’assoggettamento del contratto stesso a tassazione sostitutiva. […]

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N° 139/2019 del 09/10/2019

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n° 33/E del 1° marzo 2019, ha istituito il codice tributo utilizzabile sul mod. F24 per il credito d’imposta per l'acquisto o l'adattamento dei registratori di cassa per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi   L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n.33 del 01 […]

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N° 138/2019 del 08/10/2019

L’INAIL, con circolare n.25 del 23 settembre 2019, ha pubblicato i nuovi importi dei minimali e massimali di rendita in vigore dal 1° luglio 2019. Facendo seguito al DM 95/2019, che ha rivalutato le prestazioni economiche erogate dall'INAIL nel settore industriale con decorrenza 1° luglio 2019, stabilendo gli importi del minimale e del massimale di rendita nelle misure di […]

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N° 137/2019 del 04/10/2019

L’INL, con Nota n. 8120 del 17 settembre 2019, ha fornito precisazioni sull’ulteriore contratto a termine stipulato presso l’ITL, ai sensi dell’articolo 19, comma 3, del D.Lgs. 81/2015.   L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha risposto, con Nota n. 8120 del 17 settembre 2019, ad una richiesta proveniente dall’Ispettorato territoriale del Lavoro di Milano, in […]

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N° 135/2019 del 02/10/2019

Il Decreto legge n° 34 del 30 aprile 2019 (id: decreto crescita) con l'art. 4-decies introduce una norma di interpretazione autentica mediante l'inserimento dell'art. 13-bis al D.lgs. n°472/97 in tema di ravvedimento operoso parziale.   Il Decreto legge 30 aprile 2019, n°34, convertito in legge 28 giugno 2019, n°58, recante: "Misure urgenti di crescita economica […]

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