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N° 139/2019 del 09/10/2019

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n° 33/E del 1° marzo 2019, ha istituito il codice tributo utilizzabile sul mod. F24 per il credito d’imposta per l'acquisto o l'adattamento dei registratori di cassa per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi

 

L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n.33 del 01 marzo 2019, ha fornito le regole per il funzionamento del credito d'imposta per i registratori di cassa, istituendo anche i codici tributo per fruirne correttamente.

Il Registratore di Cassa Telematico

Con decorrenza dal 1° gennaio 2020, gli esercenti che effettuano attività di commercio al minuto e assimilate sono obbligati a memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente all'Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi giornalieri. L’applicazione di tale disposizione è già stata anticipata dallo scorso 1° luglio per gli esercenti con un volume d’affari superiore ai 400 mila euro.

Il Credito d’Imposta

Allo scopo di agevolare, negli anni 2019 e 2020, l’acquisto o l’adattamento degli strumenti necessari per effettuare la memorizzazione e la trasmissione dei corrispettivi, viene concesso un contributo ai suddetti esercenti pari al 50% della spesa sostenuta, per ogni strumento, fino a un massimo di:

  • 250 euro in caso di acquisto
  • 50 euro in caso di adattamento

La decorrenza del Credito d’Imposta

Il contributo è concesso all’esercente come credito d’imposta di pari importo, utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dalla prima liquidazione periodica dell’IVA successiva al mese in cui è registrata la fattura relativa all’acquisto o all’adattamento dello strumento e sia stato pagato, con modalità tracciabile, il relativo corrispettivo.

Le modalità di utilizzo

L'Agenzia delle Entrate ha chiarito che ai fini dell’utilizzo in compensazione del credito d’imposta de quo, i soggetti titolari di partita IVA sono tenuti a presentare il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Pertanto è stato istituito il codice tributo:

  • 6899” denominato “Credito d’imposta per l'acquisto o l'adattamento degli strumenti mediante i quali sono effettuate la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri – articolo 2, comma 6-quinquies, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127

La compilazione del mod. F24

In sede di compilazione del modello F24, il codice tributo deve essere esposto nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento dell’agevolazione, nella colonna “importi a debito versati”.

Il campo “anno di riferimento” è valorizzato con l’anno di sostenimento della spesa, nel formato “AAAA.

Per approfondire

E’ possibile trovare ulteriori notizie per gli approfondimenti del caso, collegandosi al seguente link: Agenzia delle Entrate – Risoluzione n.33 del 01/03/2019

Ad maiora

IL PRESIDENTE    
Edmondo Duraccio

 (*) Rubrica riservata agli iscritti nell’Albo dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Napoli. E’ fatto, pertanto, divieto di riproduzione anche parziale. Diritti legalmente riservati agli Autori

 

ED/FC/FT

N° 145/2019 del 18/10/2019

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n° 83/E del 27 settembre 2019, ha reso noto le istruzioni operative e quali sono i codici tributo da indicare per il credito d’imposta Sisma e ZES.   L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 83/E del 27 settembre 2019, ha istituito i codici tributo per l’utilizzo in compensazione, […]

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N° 144/2019 del 17/10/2019

L'Agenzia delle Entrate, con risposta ad Interpello n° 388 del 20 settembre scorso, ha riepilogato le modalità e le condizioni necessarie per la conservazione in modalità elettronica su supporto informatico di un documento analogico "non unico".   L’Agenzia delle Entrate, con la risposta ad Interpello del 20 settembre 2019 n°388, ha chiarito, in tema di […]

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N° 143/2019 del 16/10/2019

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta all’Interpello n. 373 del 10 settembre 2019, ha chiarito che, in mancanza del regolamento (ad oggi non ancora emanato) di definizione dei criteri in base ai quali l’attività di locazione breve si presume svolta in forma imprenditoriale, è necessario fare riferimento ai principi generali stabiliti dall’articolo 2082, codice civile, […]

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N° 142/2019 del 15/10/2019

L’Inps, con il messaggio n° 3529 del 30 settembre scorso, ha comunicato di aver rilasciato l'applicazione che consente la sistemazione dei flussi relativi al controllo incrociato tra dati Uniemens e modello 770 della gestione separata.   L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, con il Messaggio n°3529 del 30 settembre 2019, annuncia il rilascio delle procedure di […]

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N° 141/2019 del 11/10/2019

L’Agenzia delle Entrate, con interpello n° 387 del 20 settembre scorso, ha precisato che in caso di variazione degli importi originariamente fatturati a causa di accordo transattivo, la detrazione della corrispondente imposta sul valore aggiunto è possibile entro un anno dalla prima operazione.   Con la risposta ad Interpello del 20 settembre 2019 n°387, l'Agenzia […]

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N° 140/2019 del 10/10/2019

L’Agenzia delle Entrate, con risposta ad Interpello n. 340 del 23 agosto 2019, ha chiarito che, ai fini dell’applicazione della cedolare secca alle locazioni commerciali, la previsione presente nel contratto di locazione che fa dipendere la quota variabile del canone al fatturato del conduttore, non è di ostacolo all’assoggettamento del contratto stesso a tassazione sostitutiva. […]

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N° 138/2019 del 08/10/2019

L’INAIL, con circolare n.25 del 23 settembre 2019, ha pubblicato i nuovi importi dei minimali e massimali di rendita in vigore dal 1° luglio 2019. Facendo seguito al DM 95/2019, che ha rivalutato le prestazioni economiche erogate dall'INAIL nel settore industriale con decorrenza 1° luglio 2019, stabilendo gli importi del minimale e del massimale di rendita nelle misure di […]

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N° 137/2019 del 04/10/2019

L’INL, con Nota n. 8120 del 17 settembre 2019, ha fornito precisazioni sull’ulteriore contratto a termine stipulato presso l’ITL, ai sensi dell’articolo 19, comma 3, del D.Lgs. 81/2015.   L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha risposto, con Nota n. 8120 del 17 settembre 2019, ad una richiesta proveniente dall’Ispettorato territoriale del Lavoro di Milano, in […]

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N° 136/2019 del 03/10/2019

L’Agenzia delle Entrate, con interpello n° 382 del 16 settembre scorso, ha precisato che la compresenza di un rapporto di lavoro dipendente non integra la causa ostativa per l'accesso al regime forfetario se precedente all'entrata in vigore della norma.   Con la risposta ad Interpello del 16 settembre 2019 n° 382, l'Agenzia delle Entrate ha […]

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N° 135/2019 del 02/10/2019

Il Decreto legge n° 34 del 30 aprile 2019 (id: decreto crescita) con l'art. 4-decies introduce una norma di interpretazione autentica mediante l'inserimento dell'art. 13-bis al D.lgs. n°472/97 in tema di ravvedimento operoso parziale.   Il Decreto legge 30 aprile 2019, n°34, convertito in legge 28 giugno 2019, n°58, recante: "Misure urgenti di crescita economica […]

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