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N° 141/2019 del 11/10/2019

L’Agenzia delle Entrate, con interpello n° 387 del 20 settembre scorso, ha precisato che in caso di variazione degli importi originariamente fatturati a causa di accordo transattivo, la detrazione della corrispondente imposta sul valore aggiunto è possibile entro un anno dalla prima operazione.

 

Con la risposta ad Interpello del 20 settembre 2019 n°387, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito la portata dell'art. 26 del DPR 633/72 in conseguenza di eventuale nullità, annullamento, revoca, risoluzione, rescissione e simili del contratto e/o di successiva transazione novativa tra le parti.

Nel caso in specie, la società di leasing istante ha esposto di aver acquistato dei beni da un fornitore per il successivo utilizzo in leasing da parte di un proprio cliente. Le relative fatture di acquisto sono state registrate e l'Iva corrispondente, portata in detrazione. Successivamente, il cliente, all'atto della consegna, ha riscontrato alcuni vizi sulla fornitura e, stante la mancanza del verbale di collaudo, l’istante non ha effettuato il pagamento delle predette fatture al proprio fornitore.

Conseguentemente, sono stati avviati due distinti procedimenti giudiziali. Il primo procedimento giudiziale si è concluso con una relazione finale del CTU che ha accertato e quantificato i vizi della fornitura. Le parti, quanto sopra considerato, hanno formulato apposita transazione, stabilendo la riduzione del prezzo originariamente convenuto per la compravendita e l’emissione da parte del fornitore di una nota di credito a parziale storno delle fatture emesse nel corso del 2016 e 2017, ai sensi dell’art. 26 del DPR n°633/72. Tanto premesso, l’istante ha chiesto di conoscere se detta nota di credito deve essere o meno comprensiva di IVA.

I tecnici dell'Agenzia delle Entrate hanno ricordato che l’art. 1965 c.c.  stabilisce che “La transazione è il contratto col quale le parti, facendosi reciproche concessioni, pongono fine a una lite già incominciata o prevengono una lite che può sorgere tra loro. Con le reciproche concessioni, si possono creare, modificare o estinguere anche rapporti diversi da quello che ha formato oggetto della pretesa e della contestazione delle parti”.

Gli effetti della transazione possono essere di natura dichiarativa o innovativa. Nel caso di specie, continua il documento di prassi, esaminata la documentazione presentata dall’istante, l’accordo transattivo non sembra avere natura novativa, bensì dichiarativa poiché la causa che giustifica la riduzione del prezzo originariamente convenuto trova comunque fondamento nel rapporto originario sussistente tra le parti.

Per contro, l’art 26, comma 2, del DPR n°633/72 stabilisce che “Se un’operazione per la quale sia stata emessa fattura, successivamente alla registrazione di cui agli articoli 23 e 24, viene meno in tutto o in parte, o se ne riduce l’ammontare imponibile, in conseguenza di dichiarazione di nullità, annullamento, revoca, risoluzione, rescissione e simili o per mancato pagamento in tutto o in parte a causa di procedure concorsuali o di procedure esecutive individuali rimaste infruttuose il cedente del bene o prestatore del servizio ha diritto di portare in detrazione ai sensi dell’articolo 19 l’imposta corrispondente alla variazione, registrandola a norma dell’articolo 25”. Il successivo comma 3 prevede che la disposizione di cui al comma 2 non può essere applicata dopo il decorso di un anno dall’effettuazione dell’operazione imponibile qualora gli eventi ivi indicati si verifichino in dipendenza di sopravvenuto accordo fra le parti”

Nel caso in esame, la riduzione del prezzo convenuto costituisce presupposto per l’emissione della nota di variazione e la riduzione è avvenuta non per disposizione del giudice ma per accordo tra le parti. A seguito dell’accordo transattivo, il Tribunale ha dichiarato estinto il processo per intervenuto accordo tra le parti.

Trova, dunque, applicazione il limite temporale di cui al citato comma 3 dell’art. 26 del DPR n°633/72, secondo cui, in caso di accordo tra le parti, la variazione non può essere effettuata dopo un anno dal momento di effettuazione delle operazioni originarie (nel caso di specie le fatture sono state emesse tra il 2016 e il 2017) e, pertanto, la nota di accredito deve, quindi, essere emessa per il solo imponibile.

Ad maiora

IL PRESIDENTE     
Edmondo Duraccio

 (*) Rubrica riservata agli iscritti nell’Albo dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Napoli. E’ fatto, pertanto, divieto di riproduzione anche parziale. Diritti legalmente riservati agli Autori

ED/FC/PDN

N° 177/2019 del 13/12/2019

L’Inps, con il messaggio n° 4583 del 6 dicembre scorso, ha riepilogato le modalità di trasmissione delle domande ANF per i dipendenti del settore privato non agricolo ed ha, inoltre, presentato la muova modalità di prelievo dei dati.   L’Inps, con il messaggio in commento, ricorda che, a decorrere dal 3 novembre scorso, la domanda […]

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N° 176/2019 del 12/12/2019

L'Agenzia delle Entrate, con risposta ad Interpello del 26 novembre 2019, n. 499, ha fornito chiarimenti in tema di ritenute d'acconto non operate dal sostituto d'imposta.   L’Agenzia delle Entrate, con la risposta ad interpello n° 499 del 26 novembre 2019, ha precisato che nel caso in cui il sostituto d’imposta ometta di versare le ritenute […]

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N° 175/2019 del 11/12/2019

L’Agenzia delle Entrate, con risposta ad interpello n° 504 del 28 novembre sorso, ha precisato che non possono applicare il regime forfettario gli esercenti attività di impresa arti o professioni che controllano direttamente o indirettamente ai sensi dell'art. 2359 c.c. società a responsabilità limitata che esercitano attività riconducibili a quelle svolte dal contribuente.   Con […]

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N° 174/2019 del 10/12/2019

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la nota n. 9943 del 19 novembre 2019, ha fornito importanti chiarimenti in merito al termine entro cui è possibile far valere la responsabilità solidale del committente per debiti contributivi, alla luce delle recenti pronunce della Corte di Cassazione.   Come noto, l’art. 29, comma 2, del D.Lgs. n. 276/2003, sancisce […]

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N° 173/2019 del 06/12/2019

Con la circolare n. 140 del 18 novembre 2019, l’INPS ha recepito le indicazioni fornite dalla Corte di Cassazione (Sentenza n. 22177 del 12 settembre 2018), secondo la quale la fruizione da parte del padre lavoratore dipendente dei riposi spettanti per paternità non è alternativa al godimento dell’indennità di maternità della madre lavoratrice autonoma. Tali […]

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N° 172/2019 del 05/12/2019

L'Agenzia delle Entrate, con l’interpello n° 484 del 13 novembre scorso, ha fornito utili indicazioni in tema di regime forfettario e di duplice rapporto di lavoro autonomo e dipendente nella ipotesi di contratti misti.   Con la risposta ad Interpello del 13 novembre 2019 n°484, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito, in tema di applicabilità del […]

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N° 171/2019 del 04/12/2019

L’Agenzia delle Entrate, con risposta all’interpello n. 391 del 7 ottobre 2019 ha fornito importanti chiarimenti circa il comportamento che un contribuente in regime forfetario, ex art. 1, commi da 54 ad 89 Legge n. 190/2014, deve tenere in caso di estromissione agevolata ex articolo 1, comma 66, Legge n. 145/2018 di un immobile strumentale […]

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N° 170/2019 del 03/12/2019

L’INPS, con la circolare n. 141 del 19 novembre 2019, ha fornito istruzioni avendo recepito le novità introdotte dal D.L. n. 101/2019 in materia di indennità giornaliere di malattia e degenza ospedaliera per gli iscritti alla Gestione Separata INPS.   Il D.L. n. 101/2019, c.d. Decreto “Rider”, convertito in L. 128/2019, tra le varie novità, […]

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N° 169/2019 del 29/11/2019

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta all’Interpello n. 485 del 14 novembre 2019, ha fornito precisazioni sul riconoscimento del bonus ricerca e sviluppo per il personale “distaccato” da altra impresa.   L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta all’Interpello n. 485 del 14 novembre 2019, ha risposto al quesito di un'azienda in merito al costo sostenuto […]

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N° 168/2019 del 28/11/2019

L'Inps, con il messaggio n° 4098 dell’8 novembre scorso, ha fornito ulteriori chiarimenti in relazione alle modalità espositive nel flusso UNIEMENS per il versamento della maggiorazione del contributo addizionale NASpI.   L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, con il Messaggio n° 4098 dell'8 novembre 2019, fornisce ulteriori indicazioni e chiarimenti sulle modalità espositive nel flusso Uniemens […]

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