Il Portale per i CDL di Napoli - Organo Ufficiale dell'Ordine

 
N° 150/2019 del 29/10/2019

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con la circolare esplicativa n. 131411/RU del 20 settembre 2019, ha fornito i primi chiarimenti in merito alla reintroduzione dell’obbligo di effettuare la denuncia fiscale per la vendita e somministrazione di alcolici a carico degli esercizi pubblici, di quelli di intrattenimento pubblico, degli esercizi ricettivi e dei rifugi alpini (ex licenza UTIF), obbligo che era stato soppresso dalla legge per il mercato e la concorrenza n. 124 del 2017 in un'ottica di semplificazione.

 

Come noto, in sede di conversione del c.d. D.L. “Crescita” n. 34/2019 (legge n. 58 del 28 giugno 2019) è stato introdotto l’art. 13-bis che modifica l’articolo 29 del Testo Unico Accise – TUA (D.Lgs. n. 504 del 1995), il quale ha reintrodotto, con decorrenza 30 giugno 2019, l’obbligo di denuncia fiscale per gli esercizi di vendita di prodotti alcolici, ripristinando l’originario campo di applicazione dell’articolo 29, comma 2, D.Lgs. n. 504/1995, oggetto di parziale abrogazione ad opera dell’articolo 1, comma 178, L. 124/2017.

In particolare, la suddetta disposizione normativa aveva previsto l’esclusione dall’obbligo di denuncia di attivazione e dalla correlata licenza rilasciata dall’Ufficio delle dogane (ex licenza UTIF) dei seguenti esercizi:

  • degli esercizi pubblici;
  • degli esercizi di intrattenimento pubblico;
  • degli esercizi ricettivi;
  • dei rifugi alpini.

La reintroduzione dell’obbligo di denuncia fiscale per gli esercizi di vendita di prodotti alcolici non ha mancato di suscitare dubbi tra gli operatori del settore, da qui i tanto attesi chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che con la circolare n. 131411/RU del 20 settembre 2019 ha finalmente dissipato i molto dubbi legati all’applicazione della novella normativa di cui all’art. 13 bis del c.d. Decreto Crescita.

CHIARIMENTI AGENZIA DELLE DOGANE DEI MONOPOLI

Con la Direttiva in commento, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha chiarito che:

  • sono sottoposti all’obbligo di denuncia anche gli operatori che hanno avviato l’attività in data successiva al 29 agosto 2017 e precedente al 29 giugno 2019 (vale a dire l’intervallo di tempo di vigenza della norma che aveva escluso l’obbligo). Per tali soggetti l’Agenzia ha previsto la possibilità di poter consolidare la loro posizione entro il 31 dicembre 2019, presentando all’Ufficio delle Dogane territorialmente competente la denuncia di avvenuta attivazione di esercizio di vendita, comprensiva di marca da bollo. L’Agenzia ha predisposto per il caso di specie un modello di denuncia di avvenuta attivazione rinvenibile sul sito web della stessa, al seguente indirizzo:
  • https://www.adm.gov.it/portale/documents/20182/3668456/modello+denunciadi+avvenuta+attivazione+esercizio+vendita+alcolici.pdf/010d1ae4-a2d2-4964-ae66-f13235b3ddd0
  • allo stesso modo dovranno procedere anche gli operatori che avevano effettuato la comunicazione preventiva al SUAP in data anteriore al 29 agosto 2017 senza completare il procedimento tributario di rilascio della licenza, a causa dell’intervenuta soppressione dell’obbligo di denuncia;
  • diversamente, gli operatori del settore che, avendo avviato l’attività in data precedente al 29 agosto 2017, siano già in possesso della licenza fiscale, non sono tenuti ad alcun ulteriore adempimento, in forza della piena efficacia della licenza in precedenza rilasciata. Se però sono intervenute variazioni nella titolarità dell’esercizio di vendita, l’attuale gestore dovrà darne comunicazione all’Ufficio delle Dogane competente, al fine di procedere all’aggiornamento della licenza di esercizio. In caso di smarrimento o distruzione della licenza fiscale a suo tempo rilasciata, occorrerà chiederne un duplicato al medesimo Ufficio;
  • per gli operatori che abbiano avviato l’attività a partire dal 30 giugno 2019, l’Agenzia delle Dogane, inoltre, ricorda che la tabella A allegata al D.Lgs. n. 222/2016 dispone nella sottosezione 1.10 che la SCIA presentata al SUAP all’avvio della vendita al minuto o della somministrazione di alcolici vale quale denuncia ai sensi del D.Lgs. n. 504/1995 all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Pertanto, per le attività avviate a far data dal 30 giugno 2019, la disposizione di cui sopra produce l’assorbimento della denuncia di attivazione ex art.29, comma 2 del D.Lgs n. 504/95 da parte della SCIA presentata al SUAP, il quale è tenuto alla trasmissione della stessa all’Ufficio delle Dogane. In definitiva, chiarisce l’Agenzia “qualora l’interessato si avvalga del modulo procedimentale incardinato presso l’autorità comunale non occorre presentare la denuncia a questa Agenzia, sempreché la suddetta comunicazione sia stata trasmessa all’Ufficio delle dogane territorialmente competente”;
  • le attività di vendita di bevande alcoliche che avvengono nel corso di eventi a carattere temporaneo di breve durata (sagre, fiere, mostre, ecc.) non debbano essere soggette all’obbligo di denuncia fiscale. Ciò in quanto, la finalità della reintroduzione dell’obbligo di dotarsi di licenza di vendita per prodotti alcolici risiederebbe nella necessità di garantire all’Amministrazione finanziaria la possibilità di presidiare la filiera distributiva dei prodotti alcolici; e per questa ragione, l’obbligo in questione ricadrà solo sugli esercizi che abbiano sede fissa od operino in forma permanente o comunque stagionale.

Ad maiora

IL PRESIDENTE    
Edmondo Duraccio

 (*) Rubrica riservata agli iscritti nell’Albo dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Napoli. E’ fatto, pertanto, divieto di riproduzione anche parziale. Diritti legalmente riservati agli Autori

 

ED/FC/GC

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