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N° 45/2020 del 24/03/2020

Il Garante per la Privacy, con comunicato del 2 marzo 2020, ha precisato che i datori di lavoro, nell'ambito dell'emergenza da coronavirus, devono astenersi dal raccogliere eventuali informazioni sulla presenza di eventuali sintomi influenzali.

 

Il Garante per la protezione dei dati personali, con Comunicato stampa del 2 marzo 2020, fa il punto in merito alle numerose richieste pervenute in ordine alla possibilità di raccogliere, all’atto della registrazione di visitatori e utenti, informazioni circa la presenza di sintomi da Coronavirus e notizie sugli ultimi spostamenti, come misura di prevenzione dal contagio. Analogamente, datori di lavoro pubblici e privati hanno chiesto al Garante la possibilità di acquisire una “autodichiarazione” da parte dei dipendenti in ordine all’assenza di sintomi influenzali, e vicende relative alla sfera privata.

Sull'argomento, il Garante per la protezione dei dati personali ricorda che la normativa d’urgenza adottata nelle ultime settimane prevede che chiunque negli ultimi 14 gg. abbia soggiornato nelle zone a rischio epidemiologico, nonché nei comuni individuati dalle più recenti disposizioni normative, debba comunicarlo alla azienda sanitaria territoriale, anche per il tramite del medico di base, che provvederà agli accertamenti previsti come, ad esempio, l’isolamento fiduciario.

I datori di lavoro devono invece astenersi dal raccogliere, a priori e in modo sistematico e generalizzato, anche attraverso specifiche richieste al singolo lavoratore o indagini non consentite, informazioni sulla presenza di eventuali sintomi influenzali del lavoratore (id: rilevazione in tempo reale della temperatura corporea) e dei suoi contatti più stretti o comunque rientranti nella sfera extra lavorativa.

La finalità di prevenzione dalla diffusione del Coronavirus deve infatti essere svolta da soggetti che istituzionalmente esercitano queste funzioni in modo qualificato.

L’accertamento e la raccolta di informazioni relative ai sintomi tipici del Coronavirus e alle informazioni sui recenti spostamenti di ogni individuo spettano agli operatori sanitari e al sistema attivato dalla protezione civile, che sono gli organi deputati a garantire il rispetto delle regole di sanità pubblica recentemente adottate.

Resta fermo l’obbligo del lavoratore di segnalare al datore di lavoro qualsiasi situazione di pericolo per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro. Nel caso in cui, nel corso dell’attività lavorativa, il dipendente che svolge mansioni a contatto con il pubblico (es. URP, prestazioni allo sportello) venga in relazione con un caso sospetto di Coronavirus, lo stesso, anche tramite il datore di lavoro, provvederà a comunicare la circostanza ai servizi sanitari competenti e ad attenersi alle indicazioni di prevenzione fornite dagli operatori sanitari interpellati.

Il datore di lavoro può invitare i propri dipendenti a fare, ove necessario, tali comunicazioni agevolando le modalità di inoltro delle stesse, anche  predisponendo canali dedicati; permangono altresì i compiti del datore di lavoro relativi alla necessità di comunicare agli organi preposti l’eventuale variazione del rischio “biologico” derivante dal Coronavirus per la salute sul posto di lavoro e gli altri adempimenti connessi alla sorveglianza sanitaria sui lavoratori per il tramite del medico competente, come, ad esempio, la possibilità di sottoporre a una visita straordinaria i lavoratori più esposti.

Ad maiora

IL PRESIDENTE    
Edmondo Duraccio

 

 (*) Rubrica riservata agli iscritti nell’Albo dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Napoli. E’ fatto, pertanto, divieto di riproduzione anche parziale. Diritti legalmente riservati agli Autori

ED/FC/PDN

 

 

 

 

 

 

 

N° 52/2020 del 02/04/2020

L’INL, con la Nota n. 2211 del 24 marzo 2020, riepiloga i provvedimenti del D.L. n. 18/2020 che incidono sulle attività di propria competenza, in particolare quelle relative alla sospensione dei procedimenti amministrativi ed agli effetti degli atti amministrativi in scadenza (art. 103 del D.L. n. 18/2020).   Il Decreto “Cura Italia”, all’art. 103, c. 1, […]

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N° 51/2020 del 01/04/2020

L’INL, con la Nota n. 2201 del 23 marzo 2020, nonostante le prescrizioni del D.L. n. 18/2020 per le attività di propria competenza, individua tre procedimenti di propria competenza che per loro natura sono da considerare indifferibili, in relazione ai quali si forniscono indicazioni sulla prosecuzione o attivazione della loro istruttoria da remoto   L'INL, con la […]

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N° 50/2020 del 31/03/2020

La Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il DPCM 1° marzo 2020, per fronteggiare l’emergenza coronavirus, ha precisato che il lavoro agile può svolgersi anche in assenza degli accordi individuali previsti dalla legge 22 maggio 2017, n° 81.   L'art. 4, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1° marzo 2020, recante "Ulteriori […]

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N° 49/2020 del 30/03/2020

Il D.L. “Cura Italia” ha previsto un’indennità di € 600,00 per i  lavoratori autonomi. Di seguito, una breve guida su come richiederla   Il Decreto Legge n.18/2020 (id: Decreto Cura Italia) ha previsto una indennità di 600 euro per il mese di marzo per le seguenti tipologie di lavoratori: professionisti iscritti alla gestione separata e […]

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N° 48/2020 del 27/03/2020

L'Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n. 96911 del 27 febbraio scorso, ha pubblicato le nuove modalità operative da adottare al fine di consentire agli esportatori abituali di avvalersi della facoltà di effettuare acquisti senza applicazione dell'imposta sul valore aggiunto.   Come noto, l’art. 12-septies, comma 3, del D.L. 30 aprile 2019, n°34, convertito, con […]

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N° 47/2020 del 26/03/2020

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N° 46/2020 del 25/03/2020

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N° 44/2020 del 20/03/2020

L’INPS, con la circolare n° 27 del 14 febbraio scorso, ha fornito le indicazioni per la fruizione delle agevolazioni previste per la frequenza di asili nido pubblici e privati.   L’INPS ha illustrato, con la circolare n. 27 del 14 febbraio 2020, le modalità di accesso al bonus “Asilo nido”. La Legge n. 160/2019 ha […]

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N° 43/2020 del 19/03/2020

L’Inps, con il messaggio n° 4601 del 10 dicembre 2019, comunica la semplificazione adottata sulle domande per l’invalidità civile.   L’Inps, con messaggio n. 4601 del 10 dicembre 2019, rende nota l’avvenuta semplificazione delle modalità di presentazione delle domande di invalidità civile, cecità e sordità per i soggetti di età compresa tra i 18 e […]

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N° 42/2020 del 18/03/2020

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