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N° 82/2019 del 31/05/2019

L’Inps, con il messaggio n. 1777 dell’8 maggio 2019, ha fornito chiarimenti sulla nuova modalità di presentazione della domanda di Anf per i lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato non agricolo, indicando modalità di gestione della domanda e fornendo istruzioni per i datori di lavoro, in particolare in merito alla compilazione del flusso UniEmens di competenza del mese di luglio 2019.

 

Finalmente operativa l'applicazione per la nuova richiesta online degli ANF, nel “cassetto previdenziale”, lo ha comunicato l'INPS con il messaggio n. 1777 del 8 maggio 2019, con il quale vengono fornite indicazioni per gli operatori delle sedi Inps e anche per i datori di lavoro. In particolare, vengono fornite le istruzioni per l'invio dei flussi Uniemens, da utilizzare a decorrere dalla dichiarazione contributiva di luglio 2019.

PREMESSA

L’Inps prima di addentrarsi nella specifica delle varie indicazioni operative, ricorda che, con la circolare n. 45 del 22/03/2019, sono state fornite le indicazioni relative alle nuove modalità di presentazione della domanda di Assegno per il nucleo familiare per i lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato non agricolo e che, a decorrere dal 1° aprile 2019, le domande per la prestazione familiare devono essere presentate direttamente all’INPS, esclusivamente in modalità telematica così come indicato e specificato nel messaggio n. 1430 del 5/04/2019.

Ancora, l’Istituto previdenziale ricorda in premessa che alla suddetta modalità di presentazione telematica fanno eccezione le richieste di prestazione familiare da parte degli operai agricoli a tempo indeterminato (OTI), che continueranno ad utilizzare la modalità di presentazione della domanda cartacea al proprio datore di lavoro con il modello ANF/DIP (cod. SR16) disponibile nel sito dell’Istituto.

ISTRUZIONI OPERATIVE

Nel fornire le istruzioni operative, l’Inps ricorda che le domande già presentate al datore di lavoro fino alla data del 31/03/2019 con il modello ANF/DIP, per il periodo compreso tra il 1/07/2018 ed il 30/06/2019 o a valere sugli anni precedenti, non devono essere reiterate, ma devono essere gestite dai datori di lavoro sulla base delle istruzioni fornite al paragrafo 4.2 della circolare n. 45/2019.

La nuova procedura “ANF DIP” permette il calcolo degli importi giornalieri e mensili teoricamente spettanti al richiedente in riferimento alla tipologia, al numero dei componenti e al reddito complessivo del nucleo familiare nel periodo di riferimento per la prestazione richiesta.

L’esito della domanda presentata e gli importi giornalieri e mensili massimi spettanti saranno visibili al cittadino accedendo con le proprie credenziali alla specifica sezione “Consultazione domanda”, disponibile nell’area riservata. Sarà inviato un provvedimento formale solo in caso di reiezione della richiesta.

Il lavoratore dovrà comunicare l’esito positivo della richiesta al proprio datore di lavoro, il quale avrà accesso ai dati necessari all’erogazione e al conguaglio degli ANF attraverso l’apposita applicazione descritta successivamente nel successivo paragrafo istruzioni per i datori di lavoro”.

Variazione negli elementi che danno diritto agli ANF

In caso di variazione nella composizione del nucleo familiare nel periodo già richiesto, o nel caso in cui si modifichino le condizioni che danno diritto all’aumento dei livelli reddituali, il lavoratore interessato dovrà presentare all’INPS, esclusivamente in modalità telematica, una domanda di variazione per il periodo di interesse sempre attraverso la procedura “ANF DIP”.

Nel rispetto delle disposizioni attuali in merito ad Autorizzazione ANF il lavoratore dipendente del settore privato o il soggetto titolare del diritto all’ANF, che presenta domanda di “ANF DIP”, se privo di un provvedimento di autorizzazione in corso di validità, deve presentare la domanda di autorizzazione tramite la procedura telematica “Autorizzazione ANF” corredata della documentazione necessaria.

Procedimento di autorizzazione

Al cittadino richiedente non sarà più inviato il provvedimento di accoglimento della domanda di autorizzazione (modello ANF43), ma l’Istituto procederà alla successiva istruttoria della domanda di “ANF DIP”, da parte della Struttura territoriale competente. In caso di reiezione, invece, sarà inviato al richiedente il relativo provvedimento (modello ANF58).

In caso di autorizzazione parziale rilasciata solo in riferimento ad alcuni componenti del nucleo familiare, l’importo della prestazione ANF sarà successivamente calcolato solo considerando il nucleo autorizzato.

Pertanto, dal 1° aprile 2019, anche per le domande di Autorizzazione ANF, presentate in precedenza ma non ancora istruite, o presentate successivamente a tale data, non devono più essere inviati né consegnati direttamente all’interessato gli ANF43. Tale disposizione riguarda anche le autorizzazioni emesse dal 1° aprile 2019 e riferite a domande presentate prima del 1° aprile 2019. Il datore di lavoro non dovrà più prendere visione né acquisire agli atti i provvedimenti autorizzativi in quanto il diritto alla prestazione familiare è verificato dall’Istituto che, accertando gli importi spettanti, ne conferma l’esistenza e permette il pagamento da parte del datore di lavoro.

ISTRUZIONI PER I DATORI DI LAVORO

Consultazione degli importi ANF

L’Inps comunica che, a disposizione dei datori di lavoro, all’interno del portale istituzionale, Cassetto previdenziale aziende vi è l’applicazione “Consultazione Importi ANF”, attraverso la quale è possibile visualizzare le informazioni relative alle domande Assegno Nucleo Famigliare Dipendenti (ANF DIP) relative al lavoratore/ai lavoratori per il/i quale/i si effettua la ricerca; in particolare, è possibile consultare gli importi massimi spettanti, giornalieri e mensili, e il periodo di riferimento. La procedura visualizza esclusivamente i dati relativi alle domande accolte nella procedura “ANF DIP”.

L’utilizzo della suddetta procedura potrà avvenire in due modalità:

  • Ricerca puntuale (per singolo codice fiscale lavoratore);
  • Richiesta massiva (per tutti i lavoratori di un’azienda per la quale il soggetto richiedente ha delega).

Nella prima modalità (richiesta puntuale), l’utente dovrà indicare:

  • la matricola aziendale di interesse;
  • il codice fiscale del lavoratore;
  • il periodo (da uno a sei mesi) rispetto al quale si vogliono conoscere i massimali ANF giornalieri e mensili spettanti ai fini della compilazione dei flussi Uniemens.

Nella seconda modalità (massiva) l’utente dovrà indicare:

  • la matricola aziendale di interesse;
  • uno specifico mese di competenza per il quale si vogliono conoscere i massimali ANF giornalieri e mensili spettanti ai fini della compilazione dei flussi Uniemens.

!!! Attenzione!!!

Mentre in caso di ricerca puntuale, l’informazione sarà immediatamente disponibile e visualizzabile in procedura, nel caso di richiesta massiva le informazioni saranno rese disponibili dopo i necessari tempi di elaborazione del sistema. Entrambe le modalità di consultazione consentono l’esportazione dei dati estratti in formato xml.

ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL FLUSSO UNIEMENS

Relativamente alla trasmissione dei flussi Uniemens, l’Inps chiarisce che fino alla denuncia contributiva di competenza del mese di 06/2019 i flussi dovranno essere trasmessi con le attuali modalità, che prevedono la compilazione delle due sezioni <GestioneANF> e <ANF> contenenti informazioni sui conguagli degli Assegni al nucleo familiare e sulla corresponsione degli stessi, nel formato e nelle modalità descritte nel documento tecnico Uniemens.

A decorrere invece dalla dichiarazione contributiva di 07/2019, allo scopo di migliorare l’efficacia degli strumenti di controllo e, in particolar modo, di garantire l’univoca individuazione della titolarità al conguaglio e l’accertamento della misura, è stato istituito nel flusso Uniemens (sezione <DenunciaIndividuale> di <PosContributiva> del flusso Uniemens aziende con dipendenti) un nuovo elemento volto ad associare a ciascun codice conguaglio ANF il periodo di riferimento e l’identificativo della domanda ANF.

Pertanto, per conguagliare gli ANF anticipati ai lavoratori, i datori di lavoro dovranno compilare il nuovo elemento <InfoAggCausaliContrib>, valorizzando i seguenti campi:

  • nell’elemento <CodiceCausale> dovrà essere inserito uno dei seguenti valori:
  1. 0035 – ANF assegni correnti;
  2. L036 – Recupero assegni nucleo familiare arretrati;
  3. H301 – Assegni nucleo familiare ai lavoratori assistiti per Tbc;
  • nell’elemento <IdentiMotivoUtilizzoCausale> dovrà essere indicato il codice fiscale del soggetto richiedente la prestazione ANF, non necessariamente coincidente con il codice fiscale del lavoratore;
  • nell’elemento <AnnoMeseRif> dovrà essere inserito il periodo a cui si riferisce il conguaglio ANF;
  • nell’elemento <ImportoAnnoMeseRif> dovrà essere indicato l’importo del conguaglio del periodo a cui si riferisce.

Trattandosi di un elemento ricorsivo, sarà possibile indicare, nello stesso flusso Uniemens, più di un conguaglio.

VANTAGGI DELLA NUOVA MODALITÀ DI COMPILAZIONE DEL FLUSSO UNIEMENS

Nella parte finale del messaggio in esame, l’Inps evidenzia che la compilazione del suddetto nuovo elemento <InfoAggCausaliContrib> si aggiunge per il momento alle attuali modalità di esposizione, ma è già in fase di sviluppo un aggiornamento che consentirà il conguaglio degli ANF con la sola compilazione del nuovo elemento <InfoAggCausaliContrib>.

Inoltre, sempre a decorrere dalla dichiarazione contributiva di 07/2019, avendo l’INPS determinato l’importo degli ANF, non sarà più necessario compilare i seguenti elementi:

  • <TabANF> Codice tabella Assegno Nucleo Familiare;
  •   <NumANF> Numero dei componenti del nucleo; familiare da considerare ai fini della misura dell’ANF;
  •  <ClasseANF> Il numero progressivo (da 1 a 833), che individua la fascia di reddito del nucleo familiare in funzione della tabella di riferimento indicata nell’elemento <TabANF> e all’anno di competenza.

L’Istituto sottolinea, infine, che l’introduzione e la compilazione del nuovo elemento <InfoAggCausaliContrib> consente all’Istituto il controllo puntuale della congruità di tutti i conguagli effettuati, anche di quelli relativi agli assegni al nucleo familiare arretrati.

!!! Attenzione!!!

Pertanto, sempre a decorrere dalla dichiarazione contributiva di 07/2019, vengono meno le esigenze di cautela e le relative disposizioni impartite con il messaggio n. 4283 del 31/10/2017 e, dunque, non sarà più necessario trasmettere flussi di regolarizzazione per arretrati di importo maggiore a 3.000 euro.

Ad maiora

IL PRESIDENTE  
Edmondo Duraccio

 (*) Rubrica riservata agli iscritti nell’Albo dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Napoli. E’ fatto, pertanto, divieto di riproduzione anche parziale. Diritti legalmente riservati agli Autori

ED/FC/GC

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