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N° 89/2020 del 10/06/2020

L’Inps con il messaggio n. 2263 del 1° giugno 2020 ha fornito chiarimenti in merito alle richieste di indennità istituite per l’emergenza COVID-19 pari a 600 euro per marzo e aprile (dal Decreto Cura Italia e poi dal decreto Rilancio) a favore di liberi professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa titolari di partita Iva attive al 23 febbraio, iscritti in via esclusiva alla gestione separata Inps e non pensionati.

 

Come noto, dapprima il c.d. decreto “Cura Italia” e successivamente il c.d. “Decreto rilancio” hanno previsto a favore dei professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa una particolare indennità di € 600,00. Più precisamente l’art. 27 del D.L. 18/2020, convertito nella legge n. 27/2020, ha previsto che la suddetta indennità spetta ai seguenti soggetti beneficiari:

  • i liberi professionisti (compresi gli associati a studi professionali o i soci di società semplici);
  • i titolari di rapporto di collaborazione coordinata e continuativa.

Quanto ai Liberi professionisti è previsto che il richiedente debba essere:

– in possesso di Partita Iva attiva al 23 febbraio 2020;

– iscritto alla Gestione Separata INPS.

Orbene, tutto ciò premesso, si fa presente che l’Inps, nell' allegato 1 al messaggio n. 2263 del 1 giugno 2020, oltre ad aver ricordato i requisiti richiesti per godere del Bonus, ha specificato in quali casi è possibile chiedere il riesame della domanda che sia stata negata.

Inoltre, nel documento di prassi in esame, l’Inps ricorda anche che con riferimento agli esiti di reiezione delle domande non accolte e le motivazioni della mancata erogazione dell’indennità stessa, questi sono stati notificati al soggetto interessato tramite messaggio informatico (SMS) e non tramite comunicazioni epistolari cartacee, oppure le stesse possono essere visualizzate alla voce “Esiti” del Servizio telematico Inps “Indennità 600 euro”.

!!! Attenzione !!!

L’Inps in merito alle domande respinte evidenzia che, non essendo ammesso il ricorso amministrativo, l’eventuale contestazione può essere svolta attraverso ricorso di natura giudiziaria. Ovviamente, la Struttura territoriale INPS competente può sempre effettuare in autotutela un riesame amministrativo, nel caso si renda evidente un errore/disallineamento nelle banche dati stesse.

MOTIVI DI REIEZIONE

L’INPS ricorda quali siano i motivi per i quali non è possibile erogare l’indennità prevista dalla norma, e cioè: 

 1) titolarità di un trattamento pensionistico diretto al mese di marzo 2020; 

2) percezione del Reddito/Pensione di Cittadinanza nel mese di marzo 2020;

3) titolarità di un rapporto di lavoro dipendente, ove non consentito;

4) assenza dell’iscrizione alle gestioni Autonome, ove richiesta (art. 28);

5) assenza dei requisiti contributivi e reddituali previsti per i lavoratori dello spettacolo (art. 38);

6) assenza del requisito della qualifica di stagionale e/o dell’appartenenza ai settori del turismo e degli stabilimenti termali (art. 29);

7) assenza del requisito di cessazione involontaria per lavoratore stagionale del turismo e degli stabilimenti termali (art. 29);

8) assenza del requisito delle 50 giornate di attività di lavoro nell’anno 2019 per gli operari agricoli a tempo determinato (art. 30).

In sede di definizione dell’istanza può essere rilevata la mancanza di uno o più requisiti, ognuno dei quali comunque sufficiente a determinare da solo la reiezione dell’istanza.

In tutti i casi sopra riportati, l’Inps avverte che sono stati inviati esiti provvisori di respinta, definiti “preavviso di reiezione”, con cui il cittadino viene informato che la sua domanda non è accoglibile, consentendogli comunque di portare all’attenzione dell’Istituto elementi conoscitivi che possano determinare un supplemento di istruttoria per l’eventuale accoglimento della domanda stessa.

RIESAME AMMINISTRATIVO

Qualora la domanda dell’indennità venga respinto, come già sopra riportato, al lavoratore o al Patronato è consentito proporre un’istanza di riesame in autotutela, che permetta all’INPS di verificare le risultanze dei controlli automatici ed il rispetto dei requisiti di appartenenza a ciascuna categoria così come delineati dalla circolare n. 49/2020.

Entro quale termine proporre la domanda di riesame in autotutela?

In merito al termine di produrre l’istanza di riesame, l’Inps nel documento di prassi comunica che viene previsto un termine di 20 giorni dal momento della pubblicazione del presente messaggio (quindi 21 giugno 2020) per le reiezioni comunicate prima della pubblicazione, oppure se la conoscenza della reiezione della domanda è successiva, il termine decorre dalla suddetta data di presa conoscenza.

!!! Attenzione !!!

Qualora l’interessato non produca nulla entro i termini di cui sopra, la domanda deve intendersi definitivamente respinta.

Come inviare l’istanza di riesame?

L’utente può inviare la documentazione richiesta attraverso il link “Esiti”, nella stessa sezione del sito INPS in cui è stata presentata la domanda “Indennità 600 euro”, grazie ad apposita funzionalità, che provvede ad esporre i motivi di reiezione e consente di allegare i documenti richiesti per il riesame.

Altra modalità di invio della documentazione alla Struttura territoriale di competenza è la casella di posta istituzionale dedicata, denominata: riesamebonus600.nomesede@inps.it, istituita per ogni Struttura territoriale INPS.

RINUNCIA E VARIAZIONE IBAN

Attraverso la funzione visualizza esiti, secondo il percorso sopra descritto, è possibile anche variare l’IBAN ovvero rinunciare al pagamento del bonus. La rinuncia è intesa come rinuncia definitiva al beneficio e la relativa domanda viene annullata.

Le variazioni possono essere effettuate esclusivamente dal soggetto titolare del PIN attraverso il quale è stata presentata la domanda. Pertanto, se la domanda è stata presentata con PIN del cittadino, l’interessato potrà sia visualizzarla sia variare l’IBAN che rinunciare.

Se invece la domanda è stata presentata dal Patronato, l’interessato potrà visualizzarla, ma le eventuali variazioni andranno fatte dal Patronato. 

Cosa fare se si intende rinunciare al bonus?

Nel caso si intenda rinunciare al bonus per il quale sia stato già disposto il pagamento, il rinunciatario potrà restituire la somma, dando disposizioni al gestore del suo conto di eseguire lo storno del bonifico verso la Banca d’Italia (Banca emittente il bonifico) sull’IBAN IT42E010000323500000000INPS con la necessaria specificazione del CRO dell’originario bonifico, dando comunicazione degli esiti alla Struttura territoriale competente.

RIESAMI D’UFFICIO

Infine, nella parte finale del documento di prassi in esame, l’Inps rende noto di aver effettuato alcuni riesami d’ufficio, con riferimento a categorie di lavoratori o condizioni di spettanza, per le quali a seguito di chiarimenti intervenuti si è reso necessario rivedere le modalità di controllo automatico.

Lavoratori stagionali

In particolare, si è proceduto al riesame centralizzato delle domande dei lavoratori stagionali dei settori turismo e stabilimenti termali, per i quali l’esito negativo è stato determinato dalla carenza del requisito della qualifica di stagionale nelle denunce mensili Uniemens.

In merito alla suddetta problematica, l’Inps rende noto che il requisito sarà ora individuato, in alternativa alla denuncia Uniemens, nella comunicazione obbligatoria inviata dal datore di lavoro al momento dell’avvio del rapporto di lavoro (Unilav).

A tal fine verranno prese in considerazione anche le comunicazioni obbligatorie inviate per RETTIFICA dell’informazione di STAGIONALE: SI entro la data del 23 febbraio 2020.

Domande categoria appartenenza errata

Sono state altresì rielaborate d’ufficio le domande che erano state presentate erroneamente per una categoria di appartenenza sbagliata e per le quali il riesame ha determinato l’accoglimento nella categoria corretta.

Ad maiora

IL PRESIDENTE    
Edmondo Duraccio

 

 (*) Rubrica riservata agli iscritti nell’Albo dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Napoli. E’ fatto, pertanto, divieto di riproduzione anche parziale. Diritti legalmente riservati agli Autori

ED/FC/GC

 

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