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38/2019 del 13/03/2019

L’Inps, con circolare n. 19 del 6 febbraio 2019, ha comunicato le aliquote, il valore minimale e il valore massimale del reddito erogato per il calcolo dei contributi dovuti da tutti i soggetti iscritti alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, L. 335/1995.

 

Puntuale come ogni anno è arrivata la circolare esplicativa da parte dell’INPS che fissa le aliquote contributive, previdenziali e assicurative, dovute dagli iscritti alla gestione separata di cui alla legge 335/95, vale a dire i collaboratori e figure assimilate e i liberi professionisti.

Come noto, l’aliquota dei contributi per gli iscritti alla gestione separata INPS è differente per collaboratori, liberi professionisti e soggetti che sono già iscritti presso altre forme previdenziali obbligatorie, così come il minimale ed il massimale di reddito per il calcolo dei contributi è lo stesso, ma l’importo dei contributi minimi dovrà essere calcolato prendendo come riferimento l’aliquota INPS stabilita per ciascuna delle figure iscritte alla gestione separata.

Di seguito si fa il punto sui contributi INPS dovuti dagli iscritti alla gestione separata per il 2019, con le aliquote e le regole per fare il calcolo, contenute nella circolare n. 19 del 6 febbraio 2019, con la quale l’INPS fornisce anche delle utili tabelle con le aliquote dovute dai collaboratori e dai liberi professionisti iscritti alla gestione separata.

ALIQUOTE CONTRIBUTIVE E DI COMPUTO

Collaboratori e figure assimilate

Per i collaboratori e le figure assimilate, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, l’aliquota contributiva e di computo è, a partire dal 2018, pari al 33% (articolo 2, comma 57, legge 92/2012).

Alla suddetta aliquota vanno aggiunte le aliquote pari a:

  • 0,50%, per l’estensione della tutela alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare e alla malattia, anche in caso di non degenza ospedaliera
  • 0,22%, per l’estensione della tutela alla maternità
  • 0,51%, per finanziare l’indennità mensile di disoccupazione ai collaboratori (“Dis-Coll”).

Professionisti
Per i professionisti che non risultano iscritti ad altre gestioni di previdenza obbligatoria e né pensionati, la circolare in esame ricorda che l’articolo 1, comma 165, della legge 232/2016 ha disposto che a decorrere dall’anno 2017, l'aliquota contributiva per il calcolo dei contributi dovuti alla gestione separata è stabilita in misura pari al 25%.

Inoltre, alla suddetta aliquota continua l’applicazione dell’aliquota aggiuntiva dello 0,72% per la tutela relativa alla maternità, agli assegni per il nucleo familiare, alla degenza ospedaliera, alla malattia e al congedo parentale

Pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie
Per i collaboratori (e figure assimilate) e i professionisti già pensionati o assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie, l’aliquota per il 2019 è confermata al 24%.
 
Tutto quanto sopra premesso, le aliquote dovute per la contribuzione alla Gestione separata per l’anno 2019 sono complessivamente fissate come segue nelle sottostanti tabelle:

 

Collaboratori e figure assimilate

Aliquote 2019

Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie
per i quali è prevista la contribuzione aggiuntiva Dis-Coll

34,23%
(33 + 0,72 + 0,51)

Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie
per i quali non è prevista la contribuzione aggiuntiva Dis-Coll

33,72%
(33 + 0,72)

Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria

24%

 

Liberi professionisti

Aliquote 2019

Soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie

25,72%
(25 + 0,72)

Soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria

24%


RIPARTIZIONE DELL’ONERE CONTRIBUTIVO
Azienda committente
La ripartizione dell’onere contributivo tra collaboratore e committente è stabilita nella seguente misura:

– 1/3 a carico del collaboratore

– 2/3 a carico del committente

Si ricorda che l’obbligo del versamento dei contributi è in capo all’azienda committente, che deve eseguire il pagamento entro il 16 del mese successivo a quello di effettiva corresponsione del compenso, tramite il modello “F24” telematico per i datori privati e il modello “F24 EP” per le Amministrazioni pubbliche.

Liberi professionisti
Per quanto riguarda i liberi professionisti iscritti alla Gestione separata, l’onere contributivo è a carico degli stessi e il versamento deve essere eseguito, tramite modello F24 telematico, alle scadenze fiscali previste per il pagamento delle imposte sui redditi (saldo 2018, primo e secondo acconto 2019).

Compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2019
L’INPS ricorda che ai sensi dell’articolo 51 del D.P.R. 917/86 (TUIR), le somme corrisposte entro il 12 del mese di gennaio si considerano percepite nel periodo di imposta precedente (c.d. principio di cassa allargato), di conseguenza, il versamento dei contributi in favore dei collaboratori i cui compensi sono assimilati a redditi di lavoro dipendente è riferito a prestazioni effettuate entro il 31 dicembre 2018 e, quindi, devono essere applicate le aliquote contributive previste per il 2018:

  • 24%, per i titolari di pensione e per chi è già assoggettato ad altra previdenza obbligatoria
  • 33,72%, per chi è privo di altra previdenza obbligatoria e per il quale non è dovuta l’aliquota aggiuntiva per la Dis-Coll
  • 34,23%, per i soggetti obbligati anche ad aliquota Dis-Coll.

!!! Attenzione !!!

Per modalità e termini di versamento dei contributi dovuti in relazione ai compensi erogati entro il 12 gennaio 2019, si ricorda che l’INPS ha fornito indicazioni operative con la circolare n. 10/2002. 

Massimale e minimale
Per l’anno 2019, il massimale di reddito imponibile è pari a 102.543 euro; di conseguenza, le aliquote 2019 si applicano facendo riferimento ai redditi conseguiti dagli iscritti alla Gestione separata fino al raggiungimento di quell’importo. Invece, il minimale di reddito imponibile è pari a 15.878 euro, per cui si riepiloga nella seguente tabella l’importo della contribuzione minima dovuta.

 

Reddito minimo annuo

Aliquota

Contributo minimo annuo

15.878 euro

24%

3.810,72 euro

15.878 euro

25,72%

4.083,82 euro (Ivs 3.969,50)

15.878 euro

33,72%

5.354,06 euro (Ivs 5.239,74)

15.878 euro

34,23%

5.435, 04 euro (Ivs 5.239,74)

 

Ad maiora

IL PRESIDENTE
Edmondo Duraccio

 

(*) Rubrica riservata agli iscritti nell’Albo dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Napoli. È fatto, pertanto, divieto di riproduzione anche parziale. Diritti legalmente riservati agli Autori

ED/FC/GC

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