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N° 08/2022 del 19/01/2022

L’Inps illustra le novità introdotte dalla legge di bilancio in materia di indennità dis-coll


Con la circolare n. 3 del 4 gennaio 2022, l’INPS ha reso note le prime istruzioni amministrative relative all’indennità di disoccupazione DIS-COLL, alla luce delle recenti modifiche in materia apportate dalla Legge n. 234/2021, cosiddetta Legge di bilancio.

La suddetta legge ha infatti integrato l’art. 15 del D.Lgs. n. 22/2015, recante disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, con il comma 15-quinquies.

Le novità introdotte dal legislatore si intendono applicate agli eventi di disoccupazione verificatisi a partire dal 1° gennaio 2022 e riguardano: una diversa applicazione del meccanismo di dècalage, per la riduzione della prestazione; l’ampliamento della durata massima della prestazione previdenziale; l’introduzione della contribuzione figurativa per i periodi coperti dall’indennità; l’introduzione di una nuova aliquota contributiva con riferimento ai rapporti di collaborazione a decorrere dal 1° gennaio 2022.

Con riferimento al cosiddetto “décalage”, ossia il meccanismo secondo il quale la misura della prestazione viene ridotta del 3% con decorrenza dal 91° giorno della prestazione, il legislatore ha disposto che tale decurtazione sia applicata a decorrere dal 151° giorno di indennità, quindi a partire dal primo giorno del sesto mese. È bene notare che si tratta di una novità introdotta a partire dal 2022, pertanto, per i soli eventi di disoccupazione avvenuti a partire dal 1° gennaio 2022. Resta, invece, invariata l’applicazione della precedente disciplina per coloro i quali la cessazione involontaria del rapporto di lavoro sia intervenuta entro il 31 dicembre 2021.

Per quanto riguarda la durata della prestazione, il nuovo comma 15-quinquies introduce una nuova modalità di determinazione della durata della prestazione previdenziale, infatti, con il suddetto comma viene disposto che la DIS-COLL venga corrisposta per un numero di mesi pari ai mesi di contribuzione accreditati del periodo compreso tra il 1° gennaio dell’anno precedente all’inizio dell’evento e la data di cessazione del rapporto di lavoro, ed in ogni caso per un periodo massimo di 12 mesi. Anche in questo caso, come in quello precedente, la nuova disciplina si intende applicabile agli eventi di cessazione intervenuti a decorrere dal 1° gennaio 2022, non avendo alcun effetto sulle cessazioni intervenute al 31 dicembre dell’anno appena concluso, per le quali continuerà ad applicarsi l’art. 15 comma 6 del D. Lgs. n. 22/2015, secondo il quale l’indennità sarà corrisposta per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione accreditati nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell’anno civile precedente all’evento di cessazione e la data dell’interruzione del rapporto, fino ad un periodo massimo non superiore comunque a sei mesi.

Un’ulteriore importante novità introdotta dalla Legge di Bilancio è rappresentata dal riconoscimento della contribuzione figurativa per i percettori DIS-COLL. Infatti, la precedente disciplina negava espressamente il riconoscimento dei contributi figurativi per i periodi di fruizione dell’indennità. Con l’introduzione del comma 15-quinquies viene invece disposto il riconoscimento d’ufficio della contribuzione figurativa, che verrà, quindi, computata nell’anzianità contributiva del beneficiario ai fini della maturazione dei requisiti pensionistici. La contribuzione figurativa sarà rapportata al reddito medio mensile come determinato dall’art. 15 comma 4 del D.Lgs. n. 22/2015, entro un limite di retribuzione pari a 1,4 volte l'importo massimo mensile dell’indennità per l'anno in corso. Nessun riconoscimento verrà applicato alle prestazioni DIS-COLL che si riferiscano a cessazioni intervenute entro il 31 dicembre 2021.

Infine, nel documento di prassi viene comunicata l’ultima novità introdotta in materia di DIS-COLL dalla Legge di Bilancio 2022. Il nuovo comma 15-quinquies ha, infatti, disposto che con decorrenza 1° gennaio 2022 sarà dovuta una nuova aliquota contributiva pari a quella già prevista per l’indennità NASpI con riferimento ai collaboratori, agli assegnisti ed ai dottorandi di ricerca con borsa di studio che hanno diritto alla DIS-COLL, nonché agli amministratori ed ai sindaci di cui all’art. 15 comma 1 del D. Lgs. n. 22/2015, non destinatari della DIS-COLL.

Ad maiora

IL PRESIDENTE
Edmondo Duraccio

 

 (*) Rubrica riservata agli iscritti nell’Albo dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Napoli. E’ fatto, pertanto, divieto di riproduzione anche parziale. Diritti legalmente riservati agli Autori

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