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N° 117/2021 del 19/07/2021

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta ad interpello n° 457 del 7 luglio scorso, ha precisato che sono imponibili ai fini IVA le prestazioni didattiche rese da relatori professionisti indipendenti a favore di Ordini professionali e Scuole di alta formazione.

 

L'Agenzia delle Entrate, con la risposta ad Interpello n° 457 del 7 luglio 2021, chiarisce la portata dell'art. 10, comma 1, n.20) del DPR n°633/72 in ordine all'esenzione ai fini dell'IVA per le prestazioni educative rese da relatori indipendenti, per l'attività di formazione svolta in base ad accordi di cooperazione/convenzione/collaborazione con gli Ordini territoriali e Scuole di Alta Formazione (id: SAF).

Con il quesito rivolto ai tecnici dell'Amministrazione finanziaria, l'Ente istante riteneva che le prestazioni di singoli relatori indipendenti, per lo svolgimento di singole attività formative, operate sotto la direzione, il controllo e la responsabilità degli Ordini territoriali (aventi lo status di enti pubblici) tenuti a garantire, essendone responsabili, i contenuti delle attività formative ed il riscontro dell'effettiva partecipazione degli iscritti agli eventi formativi, potessero godere della condizione di esenzione ai fini Iva ex  art. 10, comma 1, n. 20), del D.P.R. 26 ottobre 1972, n°633, come previsto dalle norme di esenzione di cui all'art. 132, par. 1, lett. i) della Direttiva n°112/2006.

Sul punto, l'Agenzia delle Entrate ha preliminarmente ricordato che l'art. 10 citato  prevede l'esenzione ai fini dell'IVA per "le prestazioni educative dell'infanzia e della gioventù e quelle didattiche di ogni genere, anche per la formazione, l'aggiornamento, la riqualificazione e riconversione professionale, rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni e da enti del Terzo settore di natura non commerciale, comprese le prestazioni relative all'alloggio, al vitto e alla fornitura di libri e materiali didattici, ancorché fornite da istituzioni, collegi o pensioni annessi, dipendenti o funzionalmente collegati, nonché le lezioni relative a materie scolastiche e universitarie impartite da insegnanti a titolo personale. Le prestazioni di cui al periodo precedente non comprendono l'insegnamento della guida automobilistica ai fini dell'ottenimento delle patenti di guida per i veicoli delle categorie B e C1".

In particolare, relativamente agli organismi privati operanti nelle materie di competenza di soggetti pubblici diversi dall'Amministrazione della Pubblica Istruzione (ad esempio, corsi di formazione professionale), al paragrafo 4 della Circolare AdE n°22/E del 2008 è stato precisato che il riconoscimento utile ai fini fiscali continua ad essere effettuato dai soggetti competenti per materia (Regioni, Enti locali, ecc.), con le modalità previste per le specifiche attività educative, didattiche e formative, ad esempio, con l'iscrizione in appositi albi o attraverso l'istituto dell'accreditamento. Coerentemente con tale interpretazione, è applicabile l'esenzione di cui all'art. 10, n. 20), ai corrispettivi percepiti da determinati enti (quali enti strumentali agli Ordini territoriali e SAF), e da altri enti terzi diversi da questi ultimi per l'attività didattica di formazione e aggiornamento professionale da questi svolta in base a cooperazione/convenzione/collaborazione con gli Ordini territoriali, purché tali enti terzi svolgano le singole attività formative ed operino sotto la direzione, il controllo e la responsabilità dell'Ordine stesso.

Con riguardo alle lezioni impartite da insegnanti a titolo personale e relative all'insegnamento scolastico o universitario, la Corte di Giustizia europea ha precisato che la lezione di un docente, a titolo personale, resa attraverso un istituto di istruzione è esente da IVA solo se le lezioni sono impartite "per proprio conto e sotto la propria responsabilità". Tale circostanza si verificherebbe quando il docente non viene retribuito "in caso di impedimento" e perde gli onorari "in caso di soppressione dei corsi". E' imponibile, invece, l'attività resa da un docente/libero professionista ad un istituto che organizza corsi scolastici o di formazione professionale, quando è l'istituto stesso ad assumersi ogni rischio per la gestione dei corsi in parola.

Tali principi, quindi, non possono essere applicati a singoli relatori persone fisiche liberi professionisti, titolari di partita Iva, che svolgano l'attività formativa nell'ambito di corsi organizzati da Ordini territoriali, configurandosi in tal caso le prestazioni dei docenti come redditi di lavoro autonomo rientranti nell'art. 5 del DPR n°633/72.

Pertanto, le prestazioni effettuate da singoli relatori nei confronti dell'ente organizzatore del corso devono essere assoggettate ad IVA nella misura ordinaria nel caso in cui i relatori siano dotati di partita IVA in quanto professionisti, per cui l'attività di docenza viene attratta nella sfera dell'attività professionale esercitata, oppure nel caso in cui i relatori, pur non essendo professionisti, svolgono l'attività di docenza in maniera abituale, in applicazione del citato art. 5 del DPR n°633/72.

Ad maiora

IL PRESIDENTE
Edmondo Duraccio

 

 (*) Rubrica riservata agli iscritti nell’Albo dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Napoli. E’ fatto, pertanto, divieto di riproduzione anche parziale. Diritti legalmente riservati agli Autori

ED/FC/PDN

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