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N° 148/2021 del 21/09/2021

Restituzione del contributo a fondo perduto ex D.L. Sostegni senza sanzioni se il contributo non spetta a causa di chiarimenti intervenuti successivamente.

 

Con risposta ad interpello n. 581 del 08.09.2021 l’Agenzia delle Entrate chiarisce che, in caso di indebita spettanza del contributo a fondo perduto ex DL 41/2021 dovuta a situazioni di obiettiva incertezza, il contributo potrà essere restituito senza sanzioni.
Ricordiamo che, con Decreto Legge 41/2021 (DL Sostegni) è stato istituito un Contributo a Fondo Perduto spettante ai titolari di partita IVA che abbiano registrato, nel raffronto tra il fatturato realizzato nell’anno di imposta 2019 e il fatturato realizzato nell’anno di imposta 2020, un calo di almeno il 30%. Tale contributo, destinato a titolari di partita IVA attiva al 23.03.2021 e con un fatturato annuo inferiore a 10 milioni, veniva riconosciuto a seguito di presentazione di istanza, nella quale il contribuente poteva anche scegliere se percepire tale Contributo con accredito su conto corrente, ovvero sotto forma di credito d’imposta.
Nel caso in esame un contribuente sottopone all’Agenzia delle Entrate il seguente quesito: il contribuente aveva avuto riguardo a quanto contenuto nell’art.1 del DL 41/2021, calcolato il calo del fatturato secondo il tenore letterale della norma, e aveva ricevuto nel mese di aprile il corrispondente indennizzo, ricorrendone i presupposti.
A seguito di chiarimenti contenuti nella circolare 5/E del 14 maggio 2021, il contribuente si era poi reso conto che, nel proprio caso specifico, l’Agenzia delle Entrate aveva puntualizzato che nella nozione di fatturato “il valore derivante dall'estromissione dell'immobile strumentale dai beni dell'impresa seppure incluso nel campo di applicazione ai fini Iva tale cessione di bene ammortizzabile non è riconducibile alla nozione di fatturato di cui al comma 4, dell'articolo 1 del decreto Sostegni, pertanto non deve essere incluso dal calcolo del fatturato del 2019”. A seguito di tale chiarimento, il contribuente aveva ricalcolato il calo del fatturato e aveva concluso che il Contributo non fosse spettante.
Con norma contenuta al comma 9 dell’art.1 del DL 41, veniva stabilito che, in caso di indebita percezione del contributo fossero, all’atto della restituzione, dovute sanzioni ed interessi calcolate secondo il D.Lgs 471/1997. L’istante ritiene di non dover corrispondere le sanzioni per indebita percezione, ma solo gli interessi, in quanto il chiarimento è avvenuto successivamente alla percezione del contributo in parola.
L’Agenzia delle Entrate risolve la questione in maniera favorevole al contribuente, giacché il suo caso rappresentava senz’altro un quadro di incertezza, risolto solo successivamente alla richiesta del Contributo a Fondo Perduto. Ritiene, infatti, applicabile quanto già previsto per i contributi ex DL 34/2020: “Nello specifico, con la circolare n. 25/E del 2020, nel commentare i casi di errata percezione del contributo di cui all'articolo 25 del decreto-legge n. 34 del 2020 in cui non si applicano le sanzioni, è stato chiarito che, "… in applicazione di quanto disposto dall'articolo 10, comma 3 della legge n. 212 del 2000, secondo cui «Le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull'ambito di applicazione della norma tributaria» non saranno dovute le predette sanzioni anche nel caso in cui il contribuente, che abbia già fruito del contributo qui in esame, solo a seguito della pubblicazione dei chiarimenti contenuti nella circolare n. 22/E del 2020 conosca di avere assunto un comportamento non coerente con i chiarimenti forniti con il menzionato documento di prassi (…). In tal caso, il soggetto che ha percepito il contributo non spettante restituirà tempestivamente il contributo e i relativi interessi utilizzando i codici tributo indicati nella risoluzione n. 37/E del 26 giugno 2020”.
In sintesi, quindi, nei casi di obiettiva incertezza nell’applicazione della norma, che si risolvano solo successivamente alla pubblicazione di chiarimenti, il comportamento del contribuente non sarà sanzionabile.
Ad maiora

IL PRESIDENTE       
Edmondo Duraccio

 (*) Rubrica riservata agli iscritti nell’Albo dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Napoli. E’ fatto, pertanto, divieto di riproduzione anche parziale. Diritti legalmente riservati agli Autori

ED/LC

 

N° 167/2021 del 18/10/2021

L'agevolazione per l'acquisto prima casa non è fruibile dal contribuente che abbia un altro immobile in comproprietà con l'ex coniuge e acquistato con la medesima agevolazione, ancorchè non disponibile a causa della separazione. L'Agenzia delle Entrate con la risposta ad Interpello n°634 del 30 settembre 2021, risponde al quesito di una contribuente circa la rilevanza […]

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N° 166/2021 del 15/10/2021

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N° 165/2021 del 14/10/2021

La circolare A.D.E., n.11/e del 24 settembre 2021, esplicativa dello stralcio per i debiti fino a € 5.000   Con circolare n.11/E, l’Agenzia delle Entrate ha voluto chiarire ambito di applicazione, beneficiari, e modalità di annullamento dei debiti ancora giacenti presso gli agenti della riscossione, oggetto di stralcio come previsto dall’art.4 del D.L. 41/2021. L’annullamento […]

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N° 164/2021 del 13/10/2021

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N° 163/2021 del 12/10/2021

Messaggio INPS n° 3216 del 24 settembre 2021: salve le indennità di maternità/paternità e malattia per i lavoratori autonomi che hanno beneficiato dell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali introdotto per fronteggiare l’emergenza Covid-19.   Con il Messaggio n. 3216/2021, l’INPS fornisce indicazioni specifiche relativamente al pagamento delle indennità di maternità, congedo parentale, malattia e degenza […]

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N° 162/2021 del 11/10/2021

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N° 161/2021 del 08/10/2021

Le somme erogate per il rimborso della fruizione di servizi formativi costituiscono redditi assimilati a lavoro dipendente ex art. 50, comma 1, lett. c) del Tuir. A.d.E. risposta ad interpello n. 619 del 21 settembre 2021. L'Agenzia delle Entrate con la risposta ad Interpello n°619 del 21 settembre 2021, ha chiarito l'ambito applicativo dell'art. 50, […]

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N° 160/2021 del 07/10/2021

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N° 159/2021 del 06/10/2021

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N° 158/2021 del 05/10/2021

Il reddito prodotto dalle società tra professionisti ha natura di reddito d’impresa e permette di fruire del credito d’imposta industria 4.0.   Con risposta ad interpello 600 del 16.09.2021 l’Agenzia delle Entrate, rispondendo ad un quesito sulla possibilità per una STP, regolarmente costituita tra medici odontoiatri, di poter fruire del credito d’imposta di cui al […]

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