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N° 164/2022 del 19/09/2022

Il Ministero per lo Sviluppo Economico attua il Bonus Fiere, istituendo i termini e le modalità per presentare la domanda

Il Ministero per lo Sviluppo Economico, con il Decreto del 04/08/2022, G.U. n.195 del 22 agosto, che attua la norma introdotta dall'articolo 25-bis del primo decreto Aiuti (id: DL n. 50/2022), ha reso operativo, con 34 milioni di euro a disposizione un nuovo contributo a favore delle imprese che partecipano a fiere internazionali nel 2022, con un incentivo che punta a sostenere la partecipazione delle imprese con sede in Italia alle manifestazioni fieristiche internazionali organizzate nel nostro Paese.

Il Bonus Fiere

Per sostenere la partecipazione delle imprese a fiere di settore organizzate in Italia, è riconosciuto un bonus fino a 10.000 euro a beneficiari con sede operativa nel nostro Paese, relativo al rimborso delle spese e dei relativi investimenti sostenuti dalle imprese per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche.

Le istruzioni

Per inoltrare le domande di partecipazione all’incentivo, inoltre, il MiSE ha pubblicato alcune FAQ che riguardano nello specifico:

  • i soggetti beneficiari;
  • le modalità di presentazione delle istanze;
  • le spese ammissibili e le modalità di rilascio del buono;
  • le modalità di rimborso del buono.

I soggetti beneficiari

In base a quanto previsto dal Decreto Aiuti, possono accedere al buono fiere le imprese che:

  • hanno una sede operativa nel territorio nazionale e che sono iscritte e attive al Registro delle imprese della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura territorialmente competente;
  • hanno ottenuto l'autorizzazione a partecipare a una o più delle manifestazioni fieristiche internazionali di settore individuate dalla norma istitutiva dell’intervento agevolativo;
  • hanno sostenuto o devono sostenere spese e investimenti per la partecipazione a una o più delle manifestazioni fieristiche internazionali di settore individuate dalla norma istitutiva dell’intervento agevolativo;
  • non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • non sono destinatarie di sanzioni interdittive e non si trovano in altre condizioni previste dalla legge come causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni finanziarie pubbliche o comunque a ciò ostative;
  • non hanno ricevuto altri contributi pubblici per le medesime finalità di cui al presente intervento.

La partecipazione è riservata ai soggetti che verificano tutte le condizioni previste dal Codice Civile relativamente alla definizione di imprenditore, e pertanto, pur esercitando un’attività economica, i soggetti, come ad esempio gli enti pubblici non economici, le associazioni riconosciute e non, le fondazioni, i comitati, gli organismi religiosi, non sono ammissibili alle agevolazioni in quanto non definibili imprese.

La tipologia di aiuto

La misura de qua prevede un contributo a fondo perduto, nella misura massima di 10.000 euro, pari al 50% delle spese sostenute dalle imprese che partecipano a fiere internazionali organizzate sul territorio italiano nel periodo che va dal 16 luglio (ergo: data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto Aiuti) sino al 31 dicembre 2022. Gli eventi rispetto ai quali è possibile beneficiare del contributo sono quelli inseriti nel calendario fieristico approvato dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome e che interessano diversi settori.

La Domanda

La domanda di agevolazione, presentata dal legale rappresentate dell’impresa, dovrà pervenire esclusivamente tramite una procedura informatica dal 9 settembre 2022, dalle ore 10:00 alle ore 17:00, dal lunedì al venerdì, secondo le modalità indicate dal citato decreto direttoriale.

Nell’istanza dovrà essere riportato l’indirizzo di posta elettronica certificata dell’impresa valido e funzionante, che è utilizzato per ogni comunicazione tra impresa e Ministero, nonché l’IBAN relativo al conto corrente bancario intestato al soggetto richiedente.

Il Bonus in parola può essere richiesto una sola volta da ciascun soggetto beneficiario e il soggetto richiedente non deve allegare alcuna documentazione all’istanza di accesso.

E’ bene ricordare che il Buono Fiere è assegnato dal Ministero, fino a esaurimento delle risorse disponibili per l’intervento, sulla base dell’ordine temporale di ricezione delle domande, ed è inviato all’indirizzo di posta elettronica certificata del soggetto beneficiario, come indicata in sede di presentazione della domanda.

Le spese ammissibili

Sono ammissibili all’agevolazione, le spese sostenute dalle imprese per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche, tra le quali:

  • spese per l’affitto degli spazi espositivi;
  • spese per l’allestimento degli spazi espositivi, comprese le spese relative a servizi di progettazione e di realizzazione dello spazio espositivo, nonché all’esecuzione di allacciamenti ai pubblici servizi;
  • spese per la pulizia dello spazio espositivo;
  • spese per i servizi di stoccaggio dei materiali necessari e dei prodotti esposti;
  • spese per il noleggio di impianti audio-visivi e di attrezzature e strumentazioni varie;
  • spese per l’impiego di hostess, steward e interpreti a supporto del personale aziendale.

Non sono ammesse all’agevolazione le spese relative a imposte e tasse. L’imposta sul valore aggiunto è ammissibile all’agevolazione solo se la stessa rappresenta per il beneficiario un costo effettivo non recuperabile.

Le modalità di rimborso

Per richiedere il rimborso del buono precedentemente assegnato, i soggetti beneficiari devono presentare, attraverso la procedura informatica, apposita istanza di rimborso delle spese e degli investimenti ammissibili effettivamente sostenuti per la partecipazione alle manifestazioni fieristiche. Il fac-simile del modello di richiesta di rimborso è reso disponibile sul sito istituzionale del MISE.

All'istanza di rimborso deve essere allegata copia del buono fiere, delle fatture attestanti le spese e gli investimenti sostenuti, con il relativo dettaglio, la documentazione attestante l’avvenuto pagamento delle stesse, nonché apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà mediante la quale il soggetto beneficiario attesta la avvenuta, effettiva partecipazione alle manifestazioni fieristiche per le quali è richiesto il rimborso delle spese.

Per approfondire

https://www.mise.gov.it/index.php/it/normativa/decreti-direttoriali/decreto-direttoriale-4-agosto-2022-termini-e-modalita-di-presentazione-delle-domande-per-il-rilascio-del-buono-fiere

Ad maiora

IL PRESIDENTE
Edmondo Duraccio

 

(*) Rubrica riservata agli iscritti nell’Albo dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Napoli. E’ fatto, pertanto, divieto di riproduzione anche parziale. Diritti legalmente riservati agli Autori

ED/FT

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