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notizie dall’ordine n° 61/2022 del 21/06/2022

Importante indagine di Fondazione Studi sul Lavoro Domestico Irregolare. Chi ci rimette? Ogni anno persi 2,7 miliardi tra contributi e gettito fiscale per la presenza di collaboratori in nero.

Lavoro domestico irregolare, a rimetterci Stato e famiglie.

Questa l’amara sintesi dell’indagine condotta da Fondazione Studi dal titolo “Il costo nascosto del lavoro domestico” realizzato dalla Fondazione Studi su mandato dell’AssindatColf (L’associazione dei datori di lavoro domestico) su dati ISTAT, MI.S.E., M.E.F. e su una ricerca condotta su di un campione di oltre 1500 cdl.

Per Fondazione Studi, ogni anno persi 2,7 miliardi tra contributi e gettito fiscale per la presenza di collaboratori in nero. Dal settore il 37,8% di irregolarità dipendente. Il 13% delle famiglie non mette in regola per volontà del lavoratore.

Dunque, a perderci per primo è lo Stato. Quasi 2,7 miliardi di mancato gettito tra evasione contributiva e fiscale e di questi la parte più rilevante è rappresentata dagli oneri contributivi evasi: circa 1,6 miliardi i contributi che le famiglie italiane avrebbero dovuto versare nel caso di un’assunzione regolare del collaboratore domestico. A questo si somma l’evasione fiscale derivante dalla mancata o parziale dichiarazione dei redditi dei lavoratori: secondo le ultime stime circa 1 miliardo di euro, corrispondente ad una base imponibile non dichiarata di circa 8,8 miliardi.

Oltre allo Stato, poi, a farne le spese sono anche le stesse famiglie. Secondo le simulazioni di Fondazione Studi, a fronte di un risparmio minimo, tra il 6-8%, derivante dall’utilizzo di lavoro irregolare, i datori si accollano il rischio di arrivare a pagare il 30% in più in caso di controversia con il lavoratore. Un pericolo concreto considerando che dall’indagine condotta sui Consulenti del lavoro emerge che ogni anno su 100 rapporti di lavoro, circa 2 danno origine a controversie che, nella maggior parte dei casi, nascono dal mancato riconoscimento delle ore lavorate, tipico di un lavoro parzialmente irregolare (68,4%) o dal lavoro irregolare tout court (45,2%). Ciò determina una spesa aggiuntiva annua per le famiglie intorno ai 55 milioni di euro. Secondo la rilevazione svolta a maggio 2022 sugli associati ad Assindatcolf, circa 2 famiglie su 10 (18,6%) hanno avuto discussioni e incomprensioni attinenti al rapporto di lavoro, che avrebbero portato nel 9,6% dei casi a una controversia o accordo economico con il lavoratore. Il 13,3% lamenta, invece, di essersi trovata nelle condizioni di non riuscire a regolarizzare completamente la situazione lavorativa del collaboratore per volontà di quest’ultimo. “Da questa indagine – dichiara Andrea Zini, presidente di Assindatcolfemerge chiaramente come quello domestico sia un settore atipico, nel quale alle volte i lavoratori sono la causa, per loro espressa volontà, dell’irregolarità dei rapporti di lavoro”.

“D’altro canto, ha continuato Andrea Zini,  è, però, anche evidente la responsabilità dello Stato e lo vogliamo ribadire con forza in occasione del 16 giugno, giornata internazionale del lavoratore domestico: senza deducibilità totale del costo del lavoro non è possibile creare una contrapposizione di interessi tra le parti e, soprattutto, assicurare dignità al comparto. Da questo punto di vista occorre considerare che i redditi vengono tassati due volte. Un assurdo se si pensa che si tratta di redistribuzione di ricchezza non essendovi fine di lucro in una famiglia che assume un domestico”.

L’esclusione delle famiglie datrici di lavoro dagli incentivi alle assunzioni – spiega Rosario De Luca, presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro – non solo alimenta l’idea che quello domestico sia un lavoro “diverso” dagli altri, ma esclude dagli incentivi proprio un settore per cui questi potrebbero rappresentare un valido sostegno alla regolarizzazione”. E allora quale potrebbe essere la soluzione? Per i Consulenti del Lavoro lo strumento più efficace per rompere il meccanismo di connivenza che è alla base del lavoro irregolare potrebbe essere una riduzione più incisiva del costo che le famiglie sostengono per i servizi di collaborazione e assistenza domestica. Il lavoro domestico rappresenta, infatti, il 37,8% del totale sull’occupazione irregolare dipendente in Italia; se l’intero settore emergesse, il tasso di irregolarità del lavoro dipendente nel nostro Paese passerebbe dall’attuale 14,5% al 9,9%.

Buon lavoro

Ad maiora

IL PRESIDENTE
EDMONDO DURACCIO

 

(*) Rubrica contenente informazioni riservate ai soli iscritti all’Albo dei Consulenti del Lavoro di Napoli. Riproduzione, anche parziale, vietata. Redazione a cura della Commissione Comunicazione Istituzionale del CPO di Napoli.

ED/ED

notizie dall’ordine n° 68/2022 del 06/07/2022

Seconda Edizione Master di II livello in “Legal Manager & Advisor” organizzato dall’Università Parthenope di Napoli: il Consiglio di Napoli rinnova la collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Napoli “Parthenope” Il CPO di Napoli, considerato il successo della prima edizione che ha formato professionisti inseriti nelle imprese con il ruolo di Legal Manager e […]

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Fondazione Studi Consulenti del Lavoro aderisce al progetto Unicef relativo all’Osservatorio sulla prevenzione dei danni da lavoro minorile per la salute e la sicurezza dei minorenni che lavorano. La tematica del “lavoro minorile” è da sempre considerata una piaga, una stortura nel mondo del lavoro. I Consulenti del Lavoro hanno sempre attenzionato il fenomeno erudendo […]

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L’Assemblea degli iscritti ha approvato il 28 giugno scorso la bozza del bilancio consuntivo 2021. Interesse dei 260 partecipanti alla Relazione politico-gestionale del Presidente sul 2021, del tesoriere Fabio Triunfo e del Presidente CRC Nicola Sgariglia. Presidenza del Presidente UP ANCL Luigi Carbonelli. A seguire un Convegno di Studio sulle Regole Tecniche dell’Antiriciclaggio emanate dal […]

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Nel corso della XIII Edizione del Festival del Lavoro a Bologna, un’apposita sessione, nell’Auditorium, è stata dedicata all’indagine della Fondazione Studi su” IL LAVORO CHE C’E’, I LAVORATORI NON CI SONO”. L’indagine era stata presentata ufficialmente nella conferenza stampa della Calderone all’Università degli Studi di Bologna alla vigilia dell’inaugurazione della XIII sessione del Festival del […]

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notizie dall’ordine n° 64/2022 del 27/06/2022

Cala il sipario sulla XIII Edizione del Festival del Lavoro che si è svolto a Bologna presso il Palazzo della Cultura e dei Congressi. Il tema principale “Transizione, Economia, Lavoro, Società” è stato interessante, dibattuto ed apprezzato. Le conclusioni “politiche” della Presidente Calderone ed il contributo della Categoria al decisore politico. E’ calato il sipario […]

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In occasione del Festival del Lavoro di Bologna, dal 23 a 25 Giugno, sarà presentata l’indagine della Fondazione Studi dal titolo “Italiani e Lavoro nell’anno della transizione” condotta in collaborazione con SWG. Il 55% dei lavoratori italiani desidera una nuova e diversa occupazione, poco stress e tempo da dedicare a se stessi. E’ tradizione che […]

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Pronti, via!!Al proscenio il Festival del Lavoro 2022. Appuntamento a Bologna dal 23 al 25 Giugno per la XIII Edizione della manifestazione più importante della Categoria che quest’anno torna in presenza. Location il Palazzo della Cultura e dei Congressi di Bologna. Un programma da brividi con parterre eccezionale. Ancora disponibili 200 posti. La Campania con […]

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notizie dall’ordine n° 59/2022 del 16/06/2022

Al via il progetto LE.F.T.IN. – Legami Formativi Territoriali Interdisciplinari finanziato dalla Regione Campania, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II e diversi ordini professionali Proseguendo nel solco della collaborazione con gli Atenei più prestigiosi in tema di formazione dei giovani, il CPO di Napoli unitamente all’Università degli Studi di Napoli […]

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notizie dall’ordine n° 58/2022 del 15/06/2022

Il 17 giugno prossimo, dalle ore 9:30 alle 13:30, in videoconferenza, si svolgerà l’Assemblea dei Consigli Provinciali. Importanti tematiche nell’ordine del giorno ricevuto il 10 giugno scorso con Nota Prot.2022/0004400 a firma della Presidente Marina Calderone. Il CNO continua l’attività istituzionale di confronto e dialogo con la base rappresentata dai CPO e dai Presidenti. Vi […]

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