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notizie dall’ordine n° 84/2021 del 13/09/2021

Smart working nel Pubblico Impiego. Da un’analisi della Fondazione Studi su dati della Ragioneria Generale dello Stato e FORMEZ emergono forti disomogeneità tra l’uso del lavoro agile, durante la pandemia, nelle Funzioni Centrali e negli Enti Locali. E’ forte comunque il dibattito nel Paese circa l’istituto dello smart working alla luce dell’ennesima riforma “Brunetta” della P.A. che avrebbe decretato la fine dell’allontanamento necessario dagli uffici. Ma il tema interessa anche il settore privato e ne parleremo nel 18° MASTER, in corso di organizzazione, che, more solito, si svolgerà ad Ottobre (2 Moduli) e a Novembre (3 Moduli).

 

Quando si parla di “smart working” il pensiero dei Consulenti del Lavoro di Napoli va sicuramente ai forti momenti di infunzionalità della sede INPS di Napoli donde la definizione, conforme alla filosofia ironica partenopea, di “perenne lockdown retribuito”.

E, d’altra parte, l’art. 87 del Decreto Legge “Cura Italia” si era subito affrettato a sancire la permanenza della retribuzione per gli statali a prescindere che il lockdown potesse essere utilizzato per lavorare da remoto.

Retribuiti, comunque!!!

Qui, lo rilevammo subito e lo abbiamo ribadito più volte, la forte discriminazione tra il trattamento economico dei lavoratori pubblici e di quelli privati costretti a non lavorare per ordine delle Autorità.

I primi a stipendio intero ed i secondi in base alle norme della Cassa Integrazione Guadagni e con oneri a carico dei datori di lavoro.

L’Istituto dello “smart-working” ha, comunque, fin dal varo della Legge n.81/2017, suscitato ampio dibattito (e non tanto sulle finalità tese al bilanciamento delle esigenze di vita e di lavoro) quanto sulle modalità di attuazione e, sul piano delle imprese, sulla cospicua rinuncia del potere direttivo e di controllo.

Un incesto, lo definì il ns. Presidente Edmondo Duraccio, in relazione all’art. 2094 che, “con lo smart working è divenuto obsoleto ed arcaico, simbolo di un diritto del lavoro che non c’è più”.

La nostra Fondazione Studi ha, comunque, condotto una interessante indagine sullo smart working nel Pubblico Impiego utilizzando dati della Ragioneria dello Stato e del Formez evidenziando l’esistenza di una forte disomogeneità nella sua utilizzazione da parte di tutto il comparto pubblico. 

In base alle analisi elaborate da Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, infatti, le funzioni centrali hanno fatto ricorso al lavoro agile molto più che gli enti locali.

Ministeri e agenzie fiscali, infatti, a settembre 2020 avevano il 71,1% del proprio personale connesso da remoto; una percentuale che toccava il 69,4% tra insegnanti e accademici e “crollava” al 30,9% in Regioni, aree metropolitane, Comuni. Nel comparto sanitario solo l’8,3% dei dipendenti pubblici ha lavorato da casa durante il picco dell’emergenza.

In attesa di indicazioni sulla composizione della quota del 15% indicata dal Ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, Fondazione Studi ha ricostruito la curva degli smart workers negli ultimi 18 mesi.

A marzo 2020, su 3,2 milioni di dipendenti pubblici, 1,8 mln erano in smart working (56,6%). Già in settembre, una buona parte era però tornata in presenza, e meno della metà dei dipendenti pubblici (46,2%, pari a 1,5 milioni in termini assoluti) era interessato da tale modalità di lavoro.

A maggio 2021, poi, secondo l’indagine svolta dai Consulenti del Lavoro su un campione di lavoratori della PA, la quota di dipendenti pubblici in smart working risultava essere il 37,5%: in termini unitari si trattava di 1,2 mln di lavoratori che dovrebbero diventare circa 500 mila secondo la via tracciata dal responsabile di Palazzo Vidoni.

L’esperienza maturata nel periodo emergenziale, che ha improvvisamente obbligato un elevatissimo numero di lavoratori a operare da casa, va utilizzata per migliorare lo strumento e renderlo una modalità di lavoro alternativa ‒ ha commentato Rosario De Luca, presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, intervistato dal Corriere della Sera sul tema.

Certamente, ha continuato De Luca, è necessario un intervento normativo che meglio regolamenti i diversi diritti e doveri delle parti del rapporto, come possono essere il diritto alla disconnessione, la reperibilità ovvero il controllo da remoto. Insomma, lo smart working va ben strutturato in modo da farlo diventare un’opportunità per il futuro ma certo non può essere l’unico modo in cui viene svolta la prestazione lavorativa”.

In questa chiave, è decisivo che il processo di digitalizzazione della PA, e tutto quello che comporta (dalla semplificazione allo sviluppo delle competenze digitali dei dipendenti) abbia un’accelerazione, anche nell’ottica di attuazione dei progetti del Pnrr.

Decisivo sarà anche il ruolo della dirigenza pubblica, chiamata in questo momento a reinventarsi, per trainare una trasformazione organizzativa che, se l’esperienza dello smart working non vorrà essere definitivamente abbandonata, dovrà confrontarsi con temi che ancora stentano a trovare piena attuazione nel contesto della PA, come individuazione degli obiettivi e misurazione dei risultati.

Ne parleremo, comunque, con esponenti della Dottrina nel corso del 18° Master in Diritto del Lavoro e Legislazione Sociale in programma tra Ottobre (2 moduli) e Novembre (3 moduli). Se lo smart working è quello, anche con i risultati, del periodo pandemico, meglio lasciarlo morire!!!!

 

Buon lavoro

Ad maiora

 

IL PRESIDENTE

EDMONDO DURACCIO

 

(*) Rubrica contenente informazioni riservate ai soli iscritti all’Albo dei Consulenti del Lavoro di Napoli. Riproduzione, anche parziale, vietata. Redazione a cura della Commissione Comunicazione Istituzionale del CPO di Napoli.

ED/ED

notizie dall’ordine n° 98/2021 del 15/10/2021

Obbligo di possesso ed esibizione della certificazione verde COVID-19 per i dipendenti degli Ordini Professionali – Informativa del CNO del 14 ottobre nota Prot. U n. 2021/0008021 a firma della Dottoressa Francesca Maione, Direttore Generale del CNO   Con il Numero 92/2021 del 04 Ottobre 2021 della presente Rubrica, vi abbiamo dato informativa del rientro […]

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notizie dall’ordine n° 97/2021 del 14/10/2021

Ai nastri di partenza il 18° Master in Diritto del Lavoro e Legislazione sociale organizzato dal CPO e dall’UP ANCL di Napoli. Il 20 ottobre, ore 15:00, il debutto. A seguire altri 4 moduli. In tutto 20 h. Modalità webinar. Il titolo è attualissimo “Dal diritto pandemico a quello della ripartenza. Il PNRR. Le proposte […]

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notizie dall’ordine n° 96/2021 del 14/10/2021

La Presidente Calderone, da sempre sensibile alle problematiche degli iscritti, ha rivolto al Ministro dell’Economia la richiesta di proroga del termine di presentazione del modello 770 per l’anno 2021. Lettera CNO Prot. 2021/0007940 del 13 ottobre 2021.   Con l’approssimarsi della data di scadenza per la presentazione del modello 770/2021, prevista per il 31 ottobre […]

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notizie dall’ordine n° 95/2021 del 13/10/2021

Anche quest’anno, per le prove orali della sessione 2021 degli Esami di Abilitazione all’esercizio della professione di Consulente del Lavoro, il CNO e la FS mettono a disposizione dei praticanti un e-book di approccio e di approfondimento alle materie oggetto della prova d’esame. L’invio con Nota Prot. 2021/0007901 del 11 ottobre scorso, a firma del […]

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notizie dall’ordine n° 94/2021 del 11/10/2021

Importante indicazione della Sede INPS Coordinamento Campania di Via Medina, Napoli che ha competenza di vigilanza sulle sedi delle filiali delle province di Avellino, Benevento, Caserta e Salerno. Alla luce del Msg Hermes 3354 del 5 ottobre 2021, regolamentata l’attività di consulenza “in presenza” agli intermediari che riprenderà il 2 novembre 2021. Disattivati, pertanto, dal […]

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notizie dall’ordine n° 93/2021 del 07/10/2021

Il 14 ottobre 2021, inizio ore 15:00, Sala Galatea Terminal Stazione Marittima, ci sarà un Convegno, in presenza, riservato a 230/250 colleghi che si prenoteranno sulla piattaforma del CNO ricevendone, come accettazione, una mail di conferma. Questa, insieme al D.U.I., dovrà essere esibita al desk formazione per la registrazione, in entrata ed in uscita, ai […]

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notizie dall’ordine n° 92/2021 del 04/10/2021

A decorrere da Lunedì 18 ottobre, termina lo “smart working intervallato” dei dipendenti del CPO di Napoli. Saranno tutti presenti in ufficio ancorchè con il permanere delle normali cautele e disposizioni di legge. La decisione è stata assunta alla luce del D.P.C.M. 23 settembre 2021 che produrrà il 15 ottobre prossimo il rientro dallo smart […]

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notizie dall’ordine n° 91/2021 del 30/09/2021

Oggi, 30 settembre 2021, avrebbero dovuto perdere efficacia i pin per accedere ai servizi online. La Presidente del CNO, Marina Calderone, ha scritto alla Direzione Generale INPS, con Nota Prot. 2021/0007508 del 28 settembre, chiedendo una proroga adducendo motivazioni giuridiche ed operative in riferimento al msg INPS 2926 del 25 agosto scorso. La DG ha […]

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notizie dall’ordine n° 90/2021 del 29/09/2021

La Presidente del CNO, Marina Calderone, si è rivolta ai Presidenti dei CPO confermando lo svolgimento in presenza della prossima Assemblea dei Presidenti in Roma il 22 e 23 ottobre. Ha, quindi, evidenziato come CPO e CNO siano una componente dello Stato e destinatari di determinate norme. Ha, poi, chiarito il concetto di Formazione, la […]

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notizie dall’ordine n° 89/2021 del 29/09/2021

Nello scorso N.85 del 17 settembre invitammo i Colleghi che si fossero candidati a farcelo sapere. Li avremmo segnalati alla platea dei colleghi. Mettere al servizio della collettività la propria professionalità è segno di grande sensibilità, altruismo e abnegazione. Il termine per la comunicazione, by PEC, scaduto il 27 settembre. E’ pervenuta una sola informativa. […]

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