18 Maggio 2026
ENPACL: solidità, visione e futuro della professione
L’ENPACL si conferma pilastro della sostenibilità e dello sviluppo della professione: bilancio record, crescita dei redditi e nuove politiche di welfare rafforzano il ruolo strategico dell’Ente nel futuro dei Consulenti del Lavoro.
Francesco Duraccio
Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Napoli
L’approvazione del bilancio consuntivo 2025 da parte dell’Assemblea dei Delegati, riunitasi a Roma lo scorso 30 aprile, rappresenta un momento di particolare rilievo per l’intera categoria dei Consulenti del Lavoro. Non si tratta di un mero adempimento formale, ma di un passaggio sostanziale in cui si consolidano risultati, si misurano le politiche adottate e, soprattutto, si definiscono le direttrici di sviluppo future. In questo contesto, il contributo dei delegati campani, che ho l’onore di coordinare, si è espresso con senso di responsabilità e visione strategica, confermando la centralità del nostro territorio nel dibattito nazionale.
I dati emersi dal bilancio dell’ENPACL restituiscono un quadro estremamente solido e incoraggiante. L’avanzo di esercizio 2025 si attesta a 120 milioni di euro, il più elevato mai registrato nella storia dell’Ente, mentre il patrimonio complessivo raggiunge la soglia di 1 miliardo e 850 milioni di euro. Si tratta di numeri che certificano non solo la sostenibilità del sistema, ma anche la capacità di generare valore nel tempo.
A questi risultati si affiancano indicatori altrettanto significativi relativi alla dinamica economica della categoria. Il fatturato medio nazionale dei Consulenti del Lavoro nel 2024 si attesta a 113 mila euro, con una crescita del 5,5% (a Napoli 74 mila euro con una crescita del 9%), mentre il reddito medio registra un incremento di circa il 6%. Il rapporto tra iscritti e pensionati, pari a 2,06, conferma inoltre un equilibrio strutturale che rappresenta un elemento fondamentale per la tenuta prospettica del sistema previdenziale ma che allo stesso tempo suggerisce una necessaria attenzione verso il cambio generazionale.
Tali evidenze non sono casuali, ma sono il risultato di politiche di categoria lungimiranti che hanno accompagnato gli iscritti in un percorso di evoluzione professionale. Negli ultimi anni, infatti, si è lavorato con determinazione per favorire il presidio di attività a maggiore valore aggiunto, ampliando gli ambiti di intervento e rafforzando il ruolo del Consulente del Lavoro quale interlocutore qualificato per imprese e istituzioni. Questo percorso di crescita, tuttavia, non ha mai comportato un abbandono delle attribuzioni storiche della professione, che restano un pilastro identitario imprescindibile.
Il risultato record dell’avanzo di esercizio e la crescita del patrimonio trovano spiegazione nella qualità della governance dell’Ente. La gestione della struttura si è dimostrata efficace ed efficiente, grazie a un lavoro armonico e corale delle diverse Direzioni, coordinate dal Direttore Generale, che hanno saputo tradurre in azioni concrete gli indirizzi strategici definiti dal Consiglio di Amministrazione. Un modello organizzativo che evidenzia come la chiarezza degli obiettivi e la coerenza nell’azione amministrativa rappresentino fattori decisivi per il successo.
In questo contesto si inserisce il recente avvicendamento alla presidenza. Lo scorso 9 marzo è stato eletto il nuovo Presidente, il collega Stefano Dalla Mutta, chiamato a guidare l’Ente in una fase che richiede continuità, ma anche capacità di interpretare le nuove sfide. Il Consiglio di Amministrazione, pur nella nuova guida, manterrà la propria scadenza naturale, garantendo stabilità istituzionale e coerenza nell’azione. Al contempo, è doveroso esprimere un sentito ringraziamento a Sergio Giorgini, che ha scelto di dimettersi per conciliare esigenze di salute, vita privata e professionale. A lui vanno riconosciuti i meriti per il lavoro svolto e per i risultati conseguiti nel corso del suo mandato, oltre a un sincero augurio di serenità per il futuro, anche alla luce del lungo percorso condiviso in seno al Consiglio Nazionale e dell’amicizia che ci lega.
La nostra architettura ordinamentale attribuisce al Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro il compito di definire le linee di indirizzo politico in materia previdenziale, mentre all’ENPACL spetta il ruolo di attuazione. È evidente come il corretto funzionamento del sistema passi attraverso una relazione costante, equilibrata e costruttiva tra tutte le componenti della categoria. Solo un’azione coordinata consente infatti di raggiungere obiettivi complessi e di affrontare con efficacia le trasformazioni in atto.
Guardando alle prospettive future, assume un rilievo strategico il rafforzamento delle politiche assistenziali e di welfare di categoria. In questa direzione si colloca il nuovo Statuto, attualmente al vaglio dei Ministeri vigilanti, che introduce importanti innovazioni. Tra queste, l’aumento delle risorse destinate al welfare attraverso l’incremento dell’utilizzo del contributo integrativo dal 3% al 5%, finalizzato a sostenere iniziative a supporto dello sviluppo della professione. Una scelta che conferma la volontà di investire non solo nella previdenza, ma anche nella qualità della vita professionale degli iscritti.
Questo approccio si integra pienamente con il “progetto giovani”, che rappresenta una delle principali direttrici di azione della categoria. L’obiettivo è quello di avvicinare le nuove generazioni alla professione, valorizzando le opportunità offerte dal lavoro autonomo. In un contesto in cui il lavoro subordinato viene spesso percepito come scelta più sicura, è fondamentale evidenziare come la libera professione, supportata da un sistema previdenziale e assistenziale solido, possa rappresentare una scelta altrettanto, se non più, sostenibile e prospettica. Le misure di accesso al credito, i finanziamenti dedicati e le tutele offerte dall’ENPACL costituiscono strumenti concreti per accompagnare i giovani nel percorso di avvio e consolidamento dell’attività professionale.
Non meno rilevanti sono gli investimenti in ambito patrimoniale e organizzativo. L’acquisto di 16 sedi dei Consigli Provinciali, tra cui la nostra nuova “casa” di Piazza Municipio 84, testimonia una strategia orientata al rafforzamento dell’immagine e della valorizzazione delle nostre istituzioni sul territorio. Allo stesso modo, la riflessione in corso sull’istituzione di un ente mutualistico interno in sostituzione di EMAPI evidenzia un sistema in continuo adattamento e miglioramento.
In definitiva, l’ENPACL si conferma come un pilastro fondamentale per il presente e il futuro della professione. Non solo garante della sostenibilità previdenziale, ma protagonista attivo nello sviluppo della categoria, capace di interpretare i cambiamenti e di offrire risposte concrete alle esigenze degli iscritti. È su questa base che dobbiamo continuare a costruire, con responsabilità e visione, il futuro dei Consulenti del Lavoro.

Modificato: 18 Maggio 2026
