22 Giugno 2026
Il Festival del Lavoro: il luogo dove si costruisce il futuro
Partecipazione, idee, relazioni e visione del futuro
Il Festival del Lavoro 2026 ha mostrato ancora una volta la capacità della professione di essere protagonista nel dibattito sui grandi cambiamenti che attraversano il mondo del lavoro. Un’occasione preziosa di confronto tra istituzioni, parti sociali, accademia e professionisti, che ha visto anche una straordinaria presenza della comunità napoletana, segno di una categoria viva, unita e pronta ad affrontare le sfide dell’innovazione e del cambiamento.
Francesco Duraccio
Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Napoli
Anche quest’anno il Festival del Lavoro ha confermato di essere molto più di una manifestazione di categoria. I numeri parlano da soli: quasi ventimila partecipanti, oltre centocinquanta eventi, circa cinquecento relatori provenienti dalle istituzioni, dal mondo delle professioni, delle parti sociali, dell’accademia, dell’impresa e della politica. Numeri importanti, certamente, ma che da soli non bastano a spiegare il valore di ciò che si è vissuto a Roma, negli spazi del Centro Congressi La Nuvola.
Il Festival è ormai diventato un luogo privilegiato di elaborazione culturale, di confronto e di proposta. Un laboratorio permanente nel quale si incontrano competenze, esperienze e sensibilità diverse accomunate dall’obiettivo di comprendere le trasformazioni del lavoro e contribuire a governarle. La presenza di rappresentanti del Governo, delle istituzioni nazionali, delle organizzazioni sindacali e datoriali, del mondo universitario e della ricerca ha consentito di affrontare i temi più attuali con un approccio multidisciplinare, offrendo ai partecipanti occasioni di approfondimento difficilmente replicabili in altri contesti.
Particolarmente significativo è stato l’intervento conclusivo del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, che ha rappresentato un importante momento di sintesi dei lavori e di confronto con la professione. Per noi Consulenti del Lavoro il Festival continua a rappresentare un’occasione unica non solo per aggiornare le nostre competenze, ma anche per contribuire al dibattito pubblico su temi che incidono direttamente sul futuro delle imprese, dei lavoratori e del Paese. Tra gli aspetti che maggiormente hanno caratterizzato questa edizione vi è certamente l’attenzione rivolta alle nuove sfide che attraversano il mercato del lavoro.
Le ricerche presentate dalla Fondazione Studi hanno offerto spunti di riflessione particolarmente significativi. Dai dati sul crescente disagio psicologico dei lavoratori, con l’aumento delle malattie professionali legate allo stress e ai nuovi modelli organizzativi, fino alle analisi dedicate all’impatto dell’intelligenza artificiale sui processi produttivi e professionali, è emersa con chiarezza la necessità di accompagnare il cambiamento con strumenti adeguati di formazione, tutela e governance. L’intelligenza artificiale, in particolare, si sta imponendo come uno dei principali fattori di trasformazione del lavoro contemporaneo. Non una minaccia da contrastare, ma una straordinaria opportunità da comprendere e governare. Una sfida che riguarda imprese, lavoratori e professionisti e che richiede nuove competenze e nuovi modelli organizzativi.
Grande interesse hanno suscitato anche i confronti dedicati al cosiddetto “salario giusto”, tema che continua ad alimentare riflessioni e approfondimenti sia a livello nazionale sia nei territori. Si tratta di un dibattito destinato a incidere profondamente sugli equilibri del sistema delle relazioni industriali e sul ruolo della contrattazione collettiva. Anche il nostro Ordine intende contribuire a questa riflessione. Lo facciamo attraverso le pagine di questa rivista e lo faremo ulteriormente con momenti di confronto dedicati. Il primo appuntamento è stato quello 12 giugno, quando, insieme a Confcommercio Campania, abbiamo analizzato il tema del trattamento economico complessivo e le implicazioni che esso può avere in generale e nell’ambito della contrattazione collettiva di settore.
Accanto a questo, il Festival ha affrontato temi altrettanto rilevanti quali la trasparenza retributiva, le politiche di inclusione, la sicurezza sul lavoro, il benessere organizzativo, la riforma degli ordinamenti professionali e le prospettive del mercato del lavoro in una fase di profonda trasformazione economica e tecnologica. Particolarmente emozionante è stato il momento dedicato alla legalità. La presentazione del progetto legato alla storia del testimone di giustizia, e nostro amico, Antonino Bartuccio ha rappresentato una delle pagine più significative dell’intera manifestazione. Sapere che questa testimonianza di coraggio civile diventerà un docufilm destinato a raggiungere migliaia di giovani nelle scuole e nelle università italiane conferma come la nostra professione continui a interpretare il proprio ruolo non soltanto sotto il profilo tecnico, ma anche sotto quello sociale ed educativo. La legalità, infatti, non rappresenta soltanto un principio giuridico, ma il presupposto indispensabile per costruire lavoro dignitoso, sviluppo economico e coesione sociale.
Per il Consiglio Provinciale di Napoli questa edizione del Festival ha avuto un significato particolare anche sotto il profilo della partecipazione. Nonostante il nostro Ordine promuova durante l’anno un numero elevatissimo di eventi formativi e culturali, caratterizzati da standard qualitativi riconosciuti a livello nazionale, la risposta dei colleghi napoletani è stata straordinaria. Oltre 200 Consulenti del Lavoro e più di 30 tra praticanti e giovani abilitati non ancora iscritti all’Albo hanno preso parte alla manifestazione, consentendo alla delegazione napoletana di risultare la più numerosa d’Italia in termini assoluti, fatta eccezione per Roma, città ospitante. Un risultato che assume un valore ancora più significativo se si considera che la partecipazione dei giovani è stata resa possibile anche grazie al sostegno del Consiglio Nazionale, che ha contribuito alle spese di viaggio, confermando una concreta attenzione verso le nuove generazioni della professione.
Questo straordinario risultato è il frutto del “Progetto Giovani” che la nostra Categoria porta avanti da tempo e del quale abbiamo più volte dato conto sulle pagine di questa rivista e nelle numerose occasioni di incontro. Un percorso articolato che comprende attività di orientamento, formazione, accompagnamento alla professione e occasioni di confronto con i colleghi più esperti. Non a caso, il Festival ha dedicato numerosi momenti specificamente rivolti ai giovani, offrendo loro strumenti utili per comprendere il valore dell’iscrizione all’Ordine, le prospettive della professione e le opportunità di sviluppo che essa continua a garantire.
Proprio per riconoscere l’eccezionale partecipazione della delegazione napoletana, il Consiglio Nazionale ha voluto attribuire ai colleghi di Napoli un particolare riconoscimento. Il premio consiste in un percorso formativo dedicato all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale negli studi professionali e nella possibilità di utilizzare gratuitamente per alcuni mesi strumenti innovativi a supporto dell’attività professionale. Un’iniziativa che coniuga simbolicamente i due elementi che hanno caratterizzato questa partecipazione record: il coinvolgimento delle persone e lo sguardo rivolto al futuro.
Ma il Festival è anche molto altro. È il luogo in cui si costruiscono relazioni istituzionali, si consolidano collaborazioni esistenti e se ne avviano di nuove. In pochi giorni si concentrano incontri, confronti e opportunità che difficilmente potrebbero trovare spazio nel corso dell’ordinaria attività professionale. È proprio questa straordinaria capacità di mettere in connessione persone, idee e progetti che rende il Festival un appuntamento irrinunciabile per chiunque voglia contribuire allo sviluppo della professione.
Desidero pertanto rivolgere un sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questa straordinaria edizione: il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, la Fondazione Studi, gli organizzatori, i relatori, i partecipanti e tutte le persone che hanno lavorato, spesso lontano dai riflettori, per garantire il successo della manifestazione.
Un plauso particolare va al Presidente del Consiglio Nazionale, Rosario De Luca, vero propulsore dell’evento, che nel salutare i partecipanti ha annunciato il ritorno del Festival del Lavoro a Roma e alla Nuvola anche per la diciottesima edizione. Una notizia accolta con entusiasmo da tutta la Categoria e che rappresenta il modo migliore per chiudere un’edizione di straordinario successo e iniziare, fin da subito, a guardare al futuro.
Modificato: 22 Giugno 2026
